Dal 9 al 12 settembre 2012 duecento docenti delle scuole di primo e secondo grado delle province di Potenza e Matera iniziano le prime 12 ore di addestramento e formazione nell’uso di strumenti e metodologie innovative nell’insegnamento.  

Parte così il Piano Regionale per la Scuola Digitale: a Potenza, Matera, Lauria, Rionero e Policoro, la formazione proseguirà con altri due step nei mesi di settembre e ottobre, per un totale di 40 ore in presenza e 8 a distanza.

“La Basilicata Digitale non può che iniziare dalla scuola. Il progetto di formazione per i docenti è solo il primo atto di un complesso programma che la Regione Basilicata e il Presidente Pittella portano avanti con determinazione da alcuni mesi, e che puntano a digitalizzare tutte le scuole della regione, formare tutti i docenti, insegnare in modo nuovo a tutti gli studenti lucani. Un programma disegnato e realizzato con la stretta collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale; un programma che speriamo possa diventare buona pratica nazionale.

Partiamo intanto con la realizzazione di un Distretto 2.0: circa 60 scuole, cui verranno consegnate oltre 1.000 tablet e LIM, nelle quali verrà realizzata la connessione alle reti in banda larga e il potenziamento di infrastrutture di rete, il miglioramento dell’offerta didattica delle oltre 100 pluriclassi con la realizzazione di centri scolastici digitali, e la possibilità dell’insegnamento in lingua inglese in presenza e a distanza. Ne approfitto per augurare agli alunni e alle loro famiglie, ai docenti e ai dirigenti e al personale tutto della scuola lucana un anno scolastico sereno e proficuo.”

E’ quanto dichiara Raffaele Liberali, Assessore alle Politiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca, che ricorda che il bando regionale del progetto di formazione è stato vinto dall’Associazione Centro Studi “Impara digitale”, coordinato dalla professoressa Dianora Bardi, che partecipa al tavolo nazionale per la digitalizzazione delle scuole del Ministero dell’Istruzione. L’Associazione Impara Digitale forma da qualche anno, in tutta Italia, docenti consapevoli dell’innovazione didattica, in grado di costruire percorsi per competenze nelle tecnologie, integrando l’uso di strumenti cartacei e digitali; trasformare l’ambiente di apprendimento rendendolo flessibile e centrato sullo studente; organizzare una valutazione autentica, attenta non solo al prodotto, ma anche al processo, avvalendosi di monitoraggio ed autovalutazione.

Il processo parte da lontano: nel corso degli ultimi anni, nelle provincie di Potenza e Matera dirigenti lungimiranti, docenti appassionati con i loro alunni, spesso aiutati dalle famiglie e dalle Amministrazioni comunali, hanno utilizzato in classe LIM e tablet, utilizzando le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Istruzione. Gruppi di volontari, con la collaborazione degli istituti scolastici, hanno creato circoli di CoderDojo, la metodologia per insegnare ai bambini a programmare, ed essere utenti attivi invece che passivi del mezzo digitale. Queste realtà scolastiche, con la firma del protocollo d’intesa del Distretto 2.0 si sono messe in rete, per portare a sistema il cammino di ricerca che hanno intrapreso.

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