Tutti d’accordo sulle rinnovabili, ma realizzereste mai un impianto fotovoltaico negli scavi archeologici di Metaponto? O delle pale eoliche di fronte ai Sassi di Matera? A porre la questione è Canio Mancuso portavoce capogruppo comunale del M5s di Filiano.  

Mancuso lancia l’allarme per il rischio che venga realizzato un parco eolico di 22 pale che si affaccerà di fronte al Castello di Lagopesole, sovrasterà la Valle di Vitalba e interesserà il percorso di alcuni tratturi storici del Vulture candidati dal ministero dell’Ambiente a patrimonio dell’Unesco.

“L’impianto, per il quale sono già state inoltrate le richieste agli organi competenti, se venisse installato, – spiega il portavoce pentastellato – stravolgerebbe irrimediabilmente il paesaggio naturale ed originario di uno dei luoghi più significativi della Basilicata, interrompendo l’integrità visiva che esalta quell’area e le sue testimonianze storiche, monumentali e culturali presenti, interessando, in modo particolare, il territorio comunale di Filiano.

Niente contro l’energia rinnovabile – specifica il consigliere comunale del M5s -, non è l’energia pulita ad essere in discussione, ma la mancata armonizzazione con la necessaria tutela delle bellezze di luoghi come questi che vanno salvaguardati”.

Per tutte queste ragioni, Mancuso lancia un appello al sindaco di Filiano e alla Regione Basilicata affinché intervengano prima del 30 settembre prossimo, quando scadranno i termini per potersi esprimere contro il progetto di realizzazione del parco eolico in questione, in relazione alla procedura di Via (Valutazione di impatto ambientale).

Mancuso ritiene che sia arrivato il momento che la Basilicata si doti di norme più rigide per regolare il rapporto tra impianti per le energie rinnovabili e territorio, in modo che si trovi finalmente l’auspicabile e giusta conciliazione tra le esigenze del paesaggio e della biodiversità e le necessità, altrettanto legittime, riguardanti la produzione di energia pulita.

“Bene ha fatto la Ola, Organizzazione lucana ambientalista, – evidenzia il portavoce del M5s di Filiano – a scrivere alla direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Basilicata per chiedere che esprima parere negativo alla richiesta di Via presentata dalla società che ha presentato il progetto del parco eolico.

Sia sui parchi eolici che sui pannelli solari – conclude Mancuso – occorre interrogarsi e capire cosa è accaduto negli ultimi anni in Basilicata e che ruolo ha avuto la commistione tra politica, istituzioni pubbliche e affari. Ancora una volta, la nostra regione, con troppa leggerezza e senza una visione di insieme tra i pro e i contro, ha lasciato campo libero ad uno sviluppo disordinato degli impianti di energie rinnovabili valutando solo gli aspetti economici immediati e non le relative conseguenze e ricadute sul territorio. Non vorremmo che, come è accaduto per le estrazioni petrolifere, ci renderemo conto, solo venti anni dopo, che concedere le autorizzazioni sia stato solo un beneficio per la cattiva politica e per i profitti dei privati e non per i cittadini e per il bene comune”.

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