E’ stato approvato a maggioranza dei presenti, con le astensioni di Vincenzo Giuliano (Udc) e Romano Cupparo (Fi), l’aggiornamento della sezione dei rifiuti urbani del Piano provinciale, nel corso della seduta di Consiglio provinciale che si è svolta oggi.
 

“Aggiornamenti resi necessari dalla nuova normativa – ha spiegato il vicepresidente della Provincia di Potenza Domenico Iacobuzio – che ha modificato i parametri della raccolta differenziata dal 35% previsti dal decreto Ronchi al 60% individuati dal decreto legislativo 152. Raggiungendo la quota del 60%, avremo minori esigenze di convogliare i rifiuti in discarica. A tal fine, con questo Piano si individuano due impianti Cdr, uno nell’area Nord e uno in quella Sud, e un impianto di compostaggio al centro della Provincia”.
Sul piano ha espresso forte disappunto il consigliere Giuliano “per il ritardo con cui il provvedimento è stato portato in Consiglio e per l’incoscienza amministrativa che non ha permesso di rendersi da subito protagonisti di un quadro complessivo dei rifiuti. L’aggiornamento è legato al mancato raggiungimento della raccolta differenziata e al ritardo nella costruzione degli impianti. Da qui si dimostra il fallimento del Piano precedente. Ci asteniamo perché non vogliamo bloccare ulteriormente le procedure, ma attendiamo di valutare le sollecitazioni che nei prossimi 60 giorni arriveranno dal territorio”.
Di parere contrario i consiglieri Vitantonio Rossi (Pu) e Vito Di Lascio (Pd). “Il percorso che ha portato all’adozione di questo Piano – ha commentato Rossi – è stato forse un po’ lungo, ma condizionato dai continui cambiamenti della legislazione. Va dato atto del lavoro svolto dalla struttura e dall’assessore. Il nostro territorio ha necessità di fare dei passi per rispondere alle esigenze attuali e tecnologiche e scongiurare le difficoltà che si sono verificate in Campania”.
“Questo piano – ha spiegato Di Lascio – dà una risposta appropriata al problema del ciclo integrato dei rifiuti, ispirandosi alla corretta gestione della materia e al recupero e al riciclo anche energetico degli scarti. Un piano che mira a realizzare l’autosufficienza della Provincia nel tema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Bisogna porre un’attenzione maggiore alla raccolta differenziata, poiché ciascun cittadino della provincia di Potenza produce 385 chili di rifiuti, di cui solo 32 vengono destinati alla raccolta”. Sia Rossi sia Di Lascio hanno poi sollecitato la necessità di riportare le competenze delle Aato rifiuti alle due Province.
Nella sua replica, Iacobuzio ha spiegato che la tempistica è stata dettata dalle evoluzioni della legislazione e che sono stati già programmati degli incontri a livello delle Comunità montane, per valutare le osservazioni provenienti dal territorio. Sulla questione dell’Aato, Iacobuzio ha affermato che le Province sono attrezzate per gestire in autonomia tutto quello che è attualmente è assegnato all’Autorità d’ambito.

Approvato all’unanimità dei presenti anche il provvedimento riguardante l’acquisizione del diritto di superficie di un terreno in territorio di Senise, con la presenza già di un manufatto, dove sarà realizzato il nuovo edificio del Liceo classico. “L’opera – ha spiegato l’assessore al Bilancio Vito Summa – era presente nel programma delle opere pubbliche, da realizzarsi con oltre due milioni di euro rivenienti parte dalle risorse regionali e parte dalla emissione di Bot. Con l’acquisizione del diritto di superficie, il cui costo è di 273 mila euro da finanziare con un avanzo di amministrazione dell’esercizio 2007, risparmiamo 68 mila euro annui”. Su sollecitazione del consigliere Giuliano, si è convenuto di autorizzare l’acquisto del diritto di superficie a tempo indeterminato nel caso in cui la destinazione dell’edificio sia scolastica e di fissare un tetto di 99 anni per l’utilizzo dell’immobile a fini istituzionali.

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