Ex Mahle, i conti non tornano. Il segretario regionale della Fim Troiano considera improprio l’ottimismo di Restaino e chiede chiarimenti alla Regione sulla Edilteco

 C’è qualcosa che non quadra nella piega che sta prendendo la vertenza ex Mahle secondo il segretario regionale della Fim Cisl, Salvatore Troiano, che si appella alla Regione affinché si faccia garante nei confronti dei lavoratori. “L’assessore Restaino dice che il bicchiere è mezzo pieno? Io dico che non c’è proprio il bicchiere e che si rischia un altro clamoroso flop”, è il pensiero di Troiano. “In questi anni ne abbiamo viste di cotte e di crude: bandi andati ripetutamente deserti e altri che hanno calamitato l’attenzione di imprenditori senza imprese che alla fine della fiera si sono rivelati degli autentici bluff, come nel caso, manco a dirlo, della Revoind, prima salutata con i fuochi d’artificio e poi messa nel dimenticatoio. Al momento c’è un’azienda, la Edilteco, che si è aggiudicata il bando per la reindustrializzazione della ex Mahle, ma già si parla di una fantomatica nuova cordata imprenditoriale che dovrebbe realizzare concretamente l’investimento, cordata della quale non conosciamo nulla, se non che uno dei soci è proprio la Edilteco. Con chi deve trattare il sindacato, con la Edilteco o con i fantasmi?”.

Per il segretario della Fim “è doveroso scongiurare che anche questo capitolo della vertenza ex Mahle segua il canovaccio del recente passato e di altre vertenze simili che si sono esaurite con la vendita dello stabilimento a prezzo di saldo e senza alcuna riconversione industriale, alla faccia dei bandi e dei lavoratori”. Del resto, fa notare Troiano, “il dispositivo del bando non impedisce sulla carta che una volta acquistato suolo e immobile l’azienda aggiudicataria possa farne ciò che vuole: un mulino a vento, un grattacielo o villette unifamiliari con vista sul Basento. La recente esperienza con Industrie del Basento è in tal caso sintomatica di un vulnus giuridico difficilmente risolvibile in considerazione del fatto che il codice civile vale più di un verbale di accordo. Per questo ritengo che l’ottimismo dell’assessore Restaino – conclude Troiano – sia mal posto a questo punto della trattativa e che occorrerà vigilare affinché chi si è assunto l’impegno di investire lo faccia senza troppi balletti e affinché sia restituito un lavoro vero ai lavoratori, il cui livello di pazienza e sopportazione ha raggiunto la soglia critica”.

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