Il ridimensionamento degli sportelli catastali degli uffici decentrati dell’Agenzia delle Entrate di Lagonegro e Melfi rappresenta un ulteriore impoverimento d’indispensabili servizi pubblici per popolazioni già depauperate negli anni scorsi d’importanti presidi territoriali.

A decorrere da questo mese di febbraio anche per una semplice visura catastale i cittadini utenti dovranno recarsi personalmente presso la sede di Potenza o, in alternativa, espletare la procedura telematica tramite posta certificata con consequenziali aggravi di costi e dilatazione dei tempi di consegna, anche in considerazione della massiccia presenza, nei territori interessati, della popolazione anziana che, avendo poco dimestichezza con le tecnologie informatiche, presumibilmente, dovrà far ricorso all’intermediazione di professionisti, che hanno facilità d’accesso ai canali telematici dell’Agenzia.

Oltretutto, quest’ulteriore disagio va ad innestarsi con lo stato obsoleto della viabilità e l’inadeguatezza del sistema di trasporto pubblico, che rendono difficoltosi i collegamenti fra le aree periferiche della provincia di Potenza ed il capoluogo di regione.

Pertanto, sollecito una revoca del provvedimento adottato dal direttore provinciale dell’ Agenzia delle Entrate di Potenza ed auspico che anche il Presidente della Regione Bardi ed i parlamentari lucani intervengano tempestivamente presso gli organi competenti affinché le sedi distaccate del Catasto di Lagonegno e Melfi continuino ad erogare tutti i servizi sinora forniti all’utenza.

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