NON SOLO CORONA, i cittadini lucani della Val Camastra spaventati dalla fiamma immensa della Total

 
Vincenzo Petrone sottolinea in queste ore che i lucani della Val Camastra temono come tutti gli italiani il CORONAVIRUS ma in in questi giorni sono spaventati come non mai anche  dal bagliore notturno della fiamma di ‘sicurezza’ dell’impianto TOTAL DI TEMPA ROSSA in funzione da circa un mese e sempre più inquietante.
Bagliore a cui, come ieri sera quando il cielo era limpido, si aggiungono spesso GROSSE E DENSE NUVOLE DI FUMO.
 
  Molti cittadini stanno scrivendo alla Sardina Ribelle diventata suo malgrado simbolo della Basilicata che si ribella al Petrolio e soprattutto all’opacità dei controlli (una inchiesta che rischia la prescrizione nel 2021 vede imputati dirigenti dell’Eni e dell’Arpab lucana e sono un giallo i tanti ‘suicidi’ di addetti ai centri oli lucani) inviando video e foto della fiamma Total che peraltro ha distrutto per sempre lo skyline di quelle montagne millenarie, ha ucciso per sempre il buio notturno, interferisce con la volta celeste fino a ieri incontaminata e meravigliosa da quelle parti,  distrugge i tramonti sui quali prevale, crea inquietudine in chi arrivi e osservi da lontano il paesaggio (proprio in questi giorni poi viene segnalato un altro scempio: la creazione di un lago di liquami dello scarto petrolifero a ridosso del più bel borgo lucano: Guardia Perticara).
 
Vincenzo Petrone invita la Regione Basilicata (avvertita di recente UN MESE dopo un incidente alla Total ridimensionato subito  come ‘nella norma’) A TRANQUILLIZZARE NELLE PROSSIME ORE migliaia di abitanti della Val Camastra attraverso RILEVAZIONI RIPETUTE dei gas e delle particelle di polveri presenti e diffuse da QUELLA GIGANTESCA FIAMMA e se essa sia INNOCUA AL 100% PER LA SALUTE DEI CITTADINI DELLA ZONA.
La Regione non affidi (con 3 milioni di euro) alla stessa TOTAL i controlli ambientali perchè questo è ridicolo oltre che illecito configurando un conflitto di interessi che pure un bambino capirebbe (a proposito di bambini la Regione vieti a Total ed Eni di entrare nelle Scuole Pubbliche con iniziative ‘ambientali’ e gite gratis che mirano a formare già da piccoli un’idea non certo ecologica per i futuri cittadini della Basilicata).
 
I CITTADINI LUCANI NON POSSONO AVERE DUE INCUBI IN TESTA: CORONAVIRUS E FIAMMAVIRUS.
Le autorità regionali e sanitarie lucane SPIEGHINO AI LUCANI LA NATURA che si spera BENIGNA DI QUELLA GIGANTESCA LINGUA DI FUOCO che non fa più dormire sogni tranquilli (e bui come buia da millenni è la notte in Lucania) a migliaia di famiglie che temono seriamente per la salute soprattutto dei bambini.

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