Cos’altro deve accadere perché il compassato Bardi e l’ineffabile Esposito si risveglino dal torpore? E’ singolare che siano ASP e Direzione del San Carlo ad intervenire in ordine al più recente decesso e che invece si sia astenuto dal farlo la Task Force che, nella crisi, dovrebbe essere formalmente responsabile di ciò che avviene fuori e dentro gli ospedali o più esattamente di tutto ciò che accade prima che vi si acceda.

In Basilicata muoiono giovani e anziani, sani e malati, supplicando di poter essere sottoposti ad un esame diagnostico. Aldilà dei protocolli, delle statistiche per classi di età o comorbilità (che qualcuno ci leggerà nei prossimi giorni) è forse giunto il momento che si spieghi pubblicamente cosa sta succedendo.

E’ normale che la Basilicata mostri di non possedere oggi dispositivi di protezione e dotazioni diagnostiche minime indispensabili (mascherine, tamponi, reagenti per processarli, respiratori) per proteggere cittadini ed operatori ad un mese ormai dal blocco totale e a più di 2 mesi dalla pre-allerta data il  25 Gennaio dal  Ministero della Salute? La Basilicata li ha in dotazione o no? Quando e come pensa di procurarseli? Quali soluzioni alternative sono state approntate per diagnosticare rapidamente la condizione di probabili contagiati (prelievi, TAC, apparecchiature ecografiche, disponibili presso centri pubblici e privati) ad evitare che arrivino agli ospedali senza i necessari filtri e/o quando è troppo tardi?

Cos’altro bisogna aspettare per capire che le quarantene fatte in casa dalle persone a rischio o già contagiate rappresentano ora il pericolo maggiore, come si è già tristemente constatato?

Quanto ancora bisogna attendere perché, come accade altrove, si proceda immediatamente ad individuare strutture per la quarantena controllata nelle quali le persone a rischio, comprese quelle che hanno solo da trascorrere la quarantena obbligatoria perché rientrate da fuori regione, i pazienti pauco-sintomatici, siano effettivamente isolati e monitorati secondo necessità?

Su questo e su molto altro è, a questo punto, indispensabile che la Task Force regionale e chi l’ha nominata diano conto ai cittadini lucani.

Una conferenza stampa immediata (nella speranza che diventi metodo) in cui il responsabile della Task Force Esposito e/o il Presidente/Commissario Bardi si rendano disponibili a rispondere a domande precise (a cominciare da quelle che noi insieme a tanti cittadini abbiamo pubblicamente posto senza ricevere risposta) piuttosto che propinare monologhi in diretta TV, non è più rinviabile perché i cittadini hanno bisogno di sapere e di capire qual è il senso degli sforzi a cui tutti si stanno sottoponendo.

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