Apprendiamo con grande stupore che l’istituto di vigilanza “Cosmopol Basilicata”, in barba a tutte le disposizioni e le normative vigenti in materia di sicurezza sull’emergenza legata a COVID 19, oltre che al protocollo sottoscritto di CGIL, CISL e UIL sul tema, ha inviato un gruppo di lavoratori a svolgere il servizio presso i presidi delle poste di Lavello (PZ), con una sola autovettura e senza i suddetti dispositivi, mettendo in serio rischio la salute degli stessi operatori.

Oltre a ciò, apprendiamo, che anche altri lavoratori dell’istituto di vigilanza che esplicano le proprie attività presso le varie strutture pubbliche e private, in particolare presso i presidi ospedalieri risulterebbero senza i dispositivi di protezione individuale.

Una situazione inaccettabile per questi lavoratori che sono in prima linea nell’emergenza da Covid 19, il cui senso di responsabilità consente di portare avanti attività indispensabili sul territorio regionale. Chiediamo pertanto che vengano presi provvedimenti immediati affinché anche i lavoratori della Cosmopol e più in generale della vigilanza siano dotati dei dispositivi individuali di protezione necessari a tutela della propria salute, dei familiari, dei colleghi e della comunità tutta.

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