Avevamo immaginato di riuscire a garantire un’estate con maggiore acqua nelle abitazioni dei
Muresi ed in parte ci siamo riusciti, ma purtroppo, mai come questa volta le criticità presenti sul
territorio sono diventate molto più chiare. E’ doveroso per me spiegare la situazione ai miei
concittadini che ho richiamato all’attenzione con un’ordinanza sindacale relativamente all’utilizzo
dell’oro blu in maniera parsimonioso, così come faccio presente alle S.V. Ill.me raccontandovi di
una Città in costante difficoltà.
Negli anni passati, le nostri fonti d’acqua ci garantivano poche ore la mattina per poi gestire il
resto della giornata alla meglio, mentre quest’anno ci hanno abbandonato totalmente a causa
delle poche piogge e delle mancate nevicate. Insomma, le nostre sorgenti sono completamente a
secco. Questo dato deve seriamente farci riflettere per l’imminente futuro.
L’attivazione del nuovo pozzo di emungimento in zona Malta ci ha letteralmente salvati da una
siccità conclamata, in quanto, senza quel pozzo non avremmo avuto una goccia di acqua in
questa estate 2020. Il tema vero è che il nuovo pozzo, che doveva essere una risorsa in aggiunta
alle nostre sorgenti, ha dovuto sopperire all’evidente siccità delle fonti.
Intanto, l’aumento della pressione ha causato inevitabilmente numerose rotture alla nostra
vecchia infrastruttura idrica che proprio non regge il forte getto d’acqua. A tutto questo, si
aggiunge un male da combattere, ovvero l’acqua pubblica che viene utilizzata e “sprecata” per
irrigare campi, orti, vivai ed in alcuni casi anche riempire piscine ed ecco la natura della mia
ultima ordinanza contro lo spreco di un bene pubblico così prezioso. Molto probabilmente

parliamo di allacci abusivi, un enorme danno alla stessa Comunità e alla già precaria situazione
idrica. E’ di vitale importanza che l’Ente gestore si coordini con le autorità competenti per
estirpare questo grande problema.
Nonostante quanto detto e tutti gli sforzi fatti fino ad ora, sono ancora troppe le cose che proprio
non funzionano da parte del gestore e faccio riferimento agli interventi sui guasti, dove è
necessaria celerità e maggiore impegno da parte di chi interviene e se necessario, bisogna lavorare
anche h 24: parliamo di un bene primario che non può mancare nelle abitazioni per giorni ed in
molti casi, ancora più grave, i problemi si traducono in vere e proprie emergenze sanitarie che non
possono essere risolte dopo settimane così come puntualmente accade. Non è possibile che
quotidianamente la Casa Comunale debba trasformarsi in un ufficio di Acquedotto Lucano, ma
senza competenze, senza “armi” e soprattutto non riuscendo a garantire l’immediata risoluzione
dei problemi.
Muro Lucano è probabilmente il territorio della Basilicata che presenta maggiori criticità in
assoluto e nonostante la buona programmazione degli interventi in atto, bisogna pensare al
presente e ritengo quindi necessario istituire un presidio permanente con personale dedicato a
Muro Lucano che purtroppo continua a vivere in uno stato di emergenza continua.
Questa la mia proposta per gestire le criticità nell’immediato.
Era doveroso informare i miei concittadini e le S.V. Ill.me ora che il quadro della situazione è più
chiaro.
E’ iniziato un processo importante e tutti dobbiamo essere gli attori.

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