Maggiore e più efficace controllo del territorio, anche attraverso la “vigilanza avanzata” che può essere garantita dagli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia; prevenzione e repressione degli atti criminali perpetrati dagli incendiari per i quali è necessario prevedere pene certe.

Sono queste le richieste che il presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, avanzerà al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che martedì 31 Luglio visiterà l’area protetta calabro-lucana oltraggiata dagli incendi nella seconda metà di Luglio, in modo particolare sul versante calabrese del Parco, dove il fuoco ha distrutto centinaia di ettari di vegetazione tra cui alcuni esemplari di Pino loricato sulla cresta del monte Dolcedorme.

«Dev’esserci – spiega Pappaterra – un punto di svolta nella definizione di un assetto organizzativo del sistema antincendio boschivo che lo renda efficace ed efficiente a tutti i livelli. Bisogna inoltre – continua Pappaterra – intensificare l’azione di intelligence anche attraverso i Carabinieri del NOE (che saranno presenti all’iniziativa di Rotonda): uomini altamente professionalizzati, come quelli del NIAB del CFS, capaci di individuare i responsabili dei roghi e consegnarli alla giustizia. Concordare col Parco e i sindaci dei Comuni di Frascineto, Castrovillari e Morano Calabro – afferma infine Pappaterra – , una forma di “controllo avanzato” del territorio maggiormente colpito dal fenomeno degli incendi». 

«Ringrazio particolarmente il ministro Clini – dichiara poi Pappaterra – perché nonostante sia impegnato nella risoluzione di una grande vertenza nazionale, qual è diventata quella degli stabilimenti ILVA di Taranto, dove sono in gioco, da un lato, il destino della siderurgia italiana e quello di undicimila lavoratori e, dall’altro, quello di assicurare la salvaguardia ambientale del territorio e garantire la salute dei cittadini allineandosi agli standard europei, ha programmato la visita nel Parco testimoniando la grande attenzione del ministero verso la problematica degli incendi e più in generale verso il sistema delle aree protette italiane». 

Con il ministro Clini arriveranno a Rotonda il direttore generale del Sevizio Tutela della Natura e del Mare, Renato Grimaldi, il presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, il Capo del Corpo Forestale dello Stato, Cesare Patrone, l’assessore all’Ambiente della Regione Basilciata, Vilma Mazzocco e il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti.  

«La visita del ministro Clini nel Parco del Pollino – conclude Pappaterra – rappresenta anche l’occasione per una maggiore conoscenza dell’attività che il Parco ha dispiegato in questi anni, attività che si è sviluppata e articolata avendo la pianificazione come strada maestra sulla quale sono stati organizzati i vari servizi per il territorio di una delle aree protette più grandi d’Europa».

Il ministro Clini sorvolerà le aree devastate dagli incendi sviluppatisi dal 16 Luglio in poi, e alle 12,30 terrà una conferenza stampa presso la sede dell’Ente Parco a Rotonda.

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