Si inaugura il prossimo 8 novembre a Monticchio (Potenza), nella suggestiva Abbazia di San Michele sul Lago Piccolo, la mostra che da Roma è giunta qui per celebrare lo scopritore della Bramea.
 

Hartig, il Conte, è discendente di una nobile famiglia altoatesina e già da bambino manifesta la sua passione per la natura e le farfalle. Una passione che lo farà rientrare tra i più importanti raccoglitori e collezionisti italiani e d’Europa: realizzerà due fondamentali collezioni scientifiche attualmente custodite presso l’Università la Sapienza di Roma e presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, mentre molti suoi importanti reperti sono in possesso del Museo londinese di Storia Naturale.
Il Conte arriva nel Vulture negli anni 60, ospite per un quinquennio nella foresteria del Corpo Forestale dello Stato proprio nel Comando Stazione Badia San Michele a Monticchio, e vi ritorna negli anni a seguire molte altre volte, in ogni buona occasione. Una permanenza che finirà per renderlo famoso nel mondo proprio per la scoperta della falena del Vulture il 18 aprile del 1963.
È sua poi la scoperta di molte altre specie e sottospecie di farfalle che svolazzano sulle radure assolate della nostra montagna, ma è sua innanzitutto l’idea e la proposta di istituire una Riserva finalizzata alla protezione della Bramea e del suo habitat: quella che l’11 settembre 1971 divenne con Decreto la Riserva Naturale Statale Orientata “Grotticelle”.
Il primo caso di protezione di un habitat per tutelare una specie di farfalla, un esempio che fece il giro del mondo.
Una personalità molto controversa ed eclettica lo rende famoso non soltanto negli ambienti culturali e scientifici. L’uomo e l’entomologo vengono raccontati nella mostra da Augusto Vigna Taglianti, de La Sapienza, e da Alberto Zilli, del Museo di Zoologia di Roma, prendendo a guida il lavoro monografico sulla Bramea realizzato da Renato Spicciarelli nel 2004 dal titolo “La Psiche del Frassino” (Edito dal Consiglio Regionale della Basilicata).
La mostra costituisce, tra l’altro, un contributo culturale al nascente Museo di Storia Naturale del Vulture, collocato e in allestimento all’interno della stessa Abbazia e dedicato in primis alla Bramea, del quale si è in attesa della inaugurazione ormai prossima.
Per parlare di Hartig e della Bramea alle ore 10.00 di sabato prossimo a Monticchio interverranno oltre ad Arnaldo Zazzeron, Presidente dell’Associazione Bramea di Melfi, il vicequestore del Corpo Forestale dello Stato, Raffaele Manicone, e gli studiosi Alberto Zilli e Renato Spicciarelli.
All’iniziativa, promossa dall’Associazione Big Foot di Rionero in Vulture con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura della Provincia di Potenza, parteciperanno l’assessore provinciale Giuseppe Telesca e il Presidente della Provincia di Potenza Sabino Altobello. È prevista la presenza di S.E. Mons. Gianfranco Todisco.
 

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