Il movimento nasce per contrastare le disparità di trattamento che pesano sul Sud della penisola da oltre 159 anni e lo relegano al ruolo di colonia interna (frutto di una politica nordcentrica), non consentendogli una crescita equilibrata e pari a quella del nord. È indubbio che il Mezzogiorno venga sottoposto sistematicamente ad un vero salasso, da parte del nord, che si mostra in tutta la sua crudezza: la quasi totale mancanza di treni; l’emigrazione sanitaria; il drenaggio di risorse umane ed economiche (62 miliardi di euro l’anno scippati, 1200 miliardi in 20 anni, la qual cosa causa un pil dimezzato e 120.000 giovani emigrati l’anno, 2 milioni in 15 anni ) Appare, dunque, evidente che si rendano quanto mai necessarie delle azioni energiche che diano risposte immediate e non più procrastinabili. E’ indubbio che il Sud si trovi a vivere in un drammatico scenario, frutto della totale disattenzione di un’intera classe politica. Pertanto, l’azione politica del Movimento 24 Agosto ET non può che essere vòlta a promuovere e perseguire il riequilibrio di quelle che appaiono senza ombra di dubbio come abominevoli storture. E’ necessario anche rendere noto che laddove ciò non avvenisse sarebbe giocoforza prevedere un piano di separazione, affinché gli abitanti del Sud non vedano mai più calpestato il diritto alla dignità”.