All’indomani della triste vicenda di Napoli, dove una ragazza è morta sfuggendo al fratello che la inseguiva perché si era innamorata di un transessuale, il Consiglio comunale di Potenza ha approvato la mozione di Fratelli d’Italia contro il DDL Zan, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere.
In Consiglio comunale, massima assise rappresentativa del municipio capoluogo di regione, in spregio alla laicità delle istruzioni, riecheggiano frasi pronunciate dal capogruppo di fratelli d’Italia, Michele Napoli, come“ l’omosessualità è contro natura”.
La mozione, presentata da un’altra consigliera di Fratelli d’Italia, Mary William, che durante la presentazione, illustrandone le motivazioni parla di “derive liberticide” e di una legge “femminista”, evidenzia l’arretratezza culturale delle forze di centrodestra ed il disprezzo che essi hanno verso la persona umana.
La mozione, approvata dalla maggioranza a trazione leghista, il cui capigruppo Gianmarco Blasi, con superficialità afferma che “si tratta di questioni che trascendono la politica” e chiama in causa il “cattocomunismo, principio che contraddice se stesso”, per avvalorare ulteriormente la propria posizione riportando indietro di 70 anni il confronto politico.
Frasi vergognose, cariche di violenza e ignoranza culturale e politica che fanno di Potenza il capoluogo della discriminazione.
Affermiamo con forza e determinazione tutto il nostro sgomento, e ci chiediamo con quale coraggio, i paladini della famiglia tradizionale contro ogni altro tipo di amore, quelli che sghignazzano quando si scrive “genitore 1” e “genitore 2″ come fosse una boutade lessicale, dichiarano di rispettare gli altri.
Siamo di fronte a personaggi dalla doppia morale, dichiarano che hanno amici gay, che rispettano le loro scelte, però poi affermano: “Nostro Signore ha creato uomo e donna”. Queste persone devono vergognarsi, come pure il direttore di un giornale romano a cui gli chiedono dire una cosa di destra e lui sibilla “frocio” al microfono. Forze che perseguono un chiaro fine discriminatorio tendente a veicola una cultura machista, retrograda, intollerante, e che appena possono la mettono in atto pure “nero su bianco” con delibere, cancellazione di manifestazioni, leggi “per la famiglia” che in realtà sono sempre “pro discriminazione”… Ecco, ci chiediamo perché, almeno in un giorno così, non si VERGOGNINO neanche un po’.
La lista “Uniti per Avigliano” con candidata sindaco una donna condanna quanto avvenuto nel consiglio comunale di Potenza ed invita tutte le altre liste ad assumere un chiaro pronunciamento di condanna per quanto approvato da Fratelli d’Italia, leghisti e resto delle forze di centro destra.

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