• In queste settimane di emergenza da Covid-19 la famiglia affronta una guerra: quella per la sua sopravvivenza e per il suo futuro!

Nelle ultime settimane, tutti noi, abbiamo intrapreso una battaglia contro un nemico, un nemico un po’ particolare, diverso dal solito: un minuscolo organismo virale chiamato COVID -19, che con il suo incredibile potere, ha schierato sullo stesso fronte il mondo intero.

Il COVID-19 ha fatto crollare tutte le nostre certezze di benessere e stabilità: crollano le borse valori, crolla la possibilità di stili di vita liberi, senza limiti e limitazioni, crolla la nostra visione del futuro. Un matrimonio deve essere rinviato e di vacanze? Chi ne parla più! Non facciamo più passeggiate con i nostri figli, il lavoro per tanti è diventata una chimera.

E così, tutto un tratto, diventa favola l’essere un’unica famiglia, solidale, accogliente e unita: è imperativo rimanere divisi.

Come possiamo quindi ricordare ai nostri figli che ogni gesto d’amore non è mai vano e che non bisogna mai trascurare il prossimo?

In questo momento di emergenza sanitaria la famiglia e la casa sono gli unici luoghi di protezione, ma non sempre la convivenza è facile e serena.

In molte famiglie i genitori lavorano da casa, i figli più piccoli hanno bisogno di essere seguiti e, magari, ad essere aiutati nei compiti, mentre i più grandi sono impegnati quotidianamente con le lezioni online. Siamo chiamati a convivere costantemente con la preoccupazione per gli anziani e l’incertezza per il futuro e, ancor di più, l’angoscia per il presente.

Essere famiglia oggi ci richiede dunque molta creatività e flessibilità: non dobbiamo arrenderci agli eventi, ma prendere di polso la situazione, guardando il positivo che c’è in ogni attimo.

Ed ecco così che lo schermo di un PC diventa una sala stupenda per festeggiare un compleanno o, più semplicemente, per vedere quell’ amico lontano con il quale non ci si incontrava da un pezzo.

Improvvisamente noi e i nostri bambini diventiamo degli chef, e i più piccoli dipingono tele che farebbero invidia ad un Caravaggio!

Le famiglie, seppur in maniera diversa, tentano di reagire al meglio, ma le istituzioni cosa fanno? Mettono la famiglia al centro delle politiche regionali?

Qualche promessa è stata fatta, ma concretamente le famiglie lucane stanno ancora aspettando di vedere fatti reali, aiuti mirati.

Purtroppo, solo adesso, nel momento della piena emergenza, tutti stanno pian piano arrivando alle proposte da noi portate avanti in tempi non sospetti, prima delle elezioni regionali, proposte a cui anche il nostro Presidente Bardi aveva aderito e per le quali stiamo ancora aspettando un riscontro: mettere risorse vere nelle tasche delle nostre famiglie.

Occorrono strumenti inediti per sostenere le famiglie con i loro figli e non far implodere il Paese.

Chiediamo al Governatore più coraggio: un assegno straordinario per ogni figlio fino ai 18 anni, indipendente da ISEE e reddito; un sussidio per il mutuo prima casa o un contributo per il pagamento dell’affitto; stop alle tasse regionali fino a giugno; un indennizzo finalizzato all’acquisto di strumentazione elettronica per poter fruire delle lezioni on line; una riduzione dei ticket sanitari.

Se si salva la famiglia, si salva la società!

Ora più che mai è necessario l’aiuto da parte delle istituzioni, così da far crollare i muri delle nostre case ed unirci in un abbraccio che ci renda un’unica grande famiglia Lucana.

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