L’assessore regionale all’Ambiente commenta le notizie di stampa sulla pronuncia della Corte di Giustizia europea. “Alla nuova governance di Acquedotto Lucano abbiamo conferito il mandato prioritario di recuperare i ritardi accumulati in questi anni dal soggetto gestore”

“Che la Basilicata fosse fra le Regioni italiane per le quali era in corso una procedura di infrazione dell’Unione europea per le condizioni di 40 depuratori era noto a tutti da molto tempo. Non tutti sanno, invece, che solo negli ultimi due anni, grazie al grande lavoro fatto dai nostri uffici su precisa indicazione del governo regionale, sono state risolte le irregolarità strutturali relative a 22 impianti le cui procedure erano di diretta competenza dell’amministrazione regionale. Ciò dimostra che quando si lavora con tenacia e impegno i risultati si vedono”.

È quanto afferma l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia Gianni Rosa, in riferimento a notizie di stampa sulla pronuncia della Corte di Giustizia europea.

“Se in soli 2 anni, da quando cioè la nuova amministrazione regionale si è insediata, abbiamo terminato le procedure gestite direttamente dalla Regione – aggiunge l’assessore -, non altrettanto si può dire per le procedure che la precedente Giunta regionale aveva delegato ad Egrib – AL. Per questo motivo alla nuova governance di Acquedotto Lucano abbiamo conferito il mandato prioritario di recuperare i ritardi accumulati in questi anni dal soggetto gestore, che riguardano gli altri 18 depuratori. Per 15 di questi depuratori sono in fase di avanzata realizzazione le attività di progettazione che consentiranno di assolvere alle prescrizioni dell’Unione europea. Per gli altri 3 invece la situazione è più difficile ma sono certo che l’amministratore di AL riuscirà ad affrontare e risolvere i ritardi accumulati”.

“Il governo regionale – conclude Rosa -, così come del resto abbiamo già fatto in questi anni, continuerà a seguire con la dovuta attenzione queste procedure, per le quali sono già state stanziale le relative risorse finanziarie, interagendo strettamente con le nuove governance di Egrib e Acquedotto lucano”.

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