Nella tappa di Nova Siri di Cinemadamare, il corto “Il confine è un bosco” di Giorgio Milocco si aggiudica l’Epeo d’Oro, come miglior film della Main Competition, concorso ufficiale internazionale di cortometraggi e documentari al centro del format del Campus itinerante, insieme alla Weekly Competition. Ad assegnare i riconoscimenti una giuria di qualità, presieduta da diciotto anni dal giornalista Salvatore Verde, e composta da esperti: Giusy Luana Montesano, manager di alto profilo specializzata in marketing e comunicazione, originaria di Tursi; Paola Stasi, già membro di giuria in altri festival; Andrea Basile, docente di laboratorio audiovisivo scuola secondaria di secondo grado, con competenze tecniche specifiche; Immacolata Perna, di Policoro, grande appassionata di cinema. Tra i tanti corti provenienti da ogni parte del mondo, “Il confine è un bosco” fa incetta di premi: l’opera di Giorgio Milocco ha incassato il premio come “Miglior Film”, “Migliore Regia”, “Migliore Fotografia” con Debora Vrizzi e “Miglior Colonna Sonora” con Marco Germini. Il premio per la “Migliore Sceneggiatura” va a Aretha Inskandar per il film “Raphael”, premio per il “Miglior Montaggio” a Hamza Baig per il film “Mama”. “Miglior attore” Paolo Schoene per l’interpretazione nel film “Raphael” e “Miglior Attrice” Anna Cianca per il film “La Perdita”, unico ex aequo. “La valorosa esperienza dì Cinemadamare, un festival atipico perché tradizionale e innovativo al contempo, nato in Basilicata dalla genialità ideativa e organizzativa di Franco Rina, rappresenta al meglio l’eccellenza lucana, e si esalta -ha dichiarato il presidente di giuria Salvatore Verde- ancor più in questi tempi storicamente difficili”. “Un lungo festival itinerante e assai partecipato, unico al mondo con la sua inimitabile formula, che rende concreta la metafora e il simbolo del viaggio, anche come crescita interiore dei giovani filmmaker provenienti -ha, poi, aggiunto il presidente- da tutti i continenti; esso manifesta, attraverso la quotidiana inclusione e integrazione, i diversi approcci al cinema nella teoria e nella prassi e rende visibile agli occhi la diversità degli sguardi rivolti alla Basilicata, proprio con i film brevi realizzati in ogni tappa, in tal modo ne mostra al mondo l’impegno e la riuscita”. “La qualificata giuria –ha concluso Verde- di questa edizione, che come sempre contiene competenze tecniche e di esperti, più che appassionati, ha assegnato, oltre ai premi tecnici tra i film finalisti della serata conclusiva di Nova Siri, anche quello come miglior film in assoluto del concorso ufficiale di Cinemadamare”.“Cinemadamare Film Festival, un’autentica emozione. Partecipare come membro della giuria tecnica è stata una bella opportunità di scambio e condivisione generata da brevi capolavori che solo il cinema d’autore può offrire. Ed è stato per me importante respirare energia nuova frutto della creatività di oltre 60 artisti provenienti da tutto il mondo in un colpo solo”. A dichiararlo è la giurata Giusy Luana Montesano, che poi, ha aggiunto: “Un evento culturale ineguagliabile per migliorare le proprie percezioni e cogliere nuovi codici di comunicazione per continuare a sorprendere e a stupire le generazioni future”. Paola Stasi, invece, si è soffermata sulla magia del cinema, che può portare ovunque, consentendo di condividere la settima arte, oltre, ogni confine.”Da appassionata di lingue, -ha dichiarato la Stasi- ho avuto il piacere di visionare dei lavori dal grande respiro internazionale. All’interno di una stanza in una piccola località marittima ho viaggiato per tutta l’Europa. Inglese, tedesco, sloveno, italiano e, infine, un salto nella dolci note della lingua mediorientale. Un festival che affronta emozioni in angolo del globo”. Immacolata Perna, onorata di aver preso parte alla giuria del festival, insieme al Presidente Salvatore Verde, porta ancora con sé i ricordi di una settimana di bellezza, cultura e vera passione per il cinema. “Una preziosa occasione, Cinemadamare, per valorizzare e promuovere – ha evidenziato la giurata- il nostro territorio, attraverso organizzazione, qualità e competenza”. Per Andrea Basile, quella con la kermesse è stata un’esperienza travolgente e ricca di contenuti.”La scelta di finalisti è stata ardua. I prodotti – ha sottolineato Basile- presentavano un altissimo livello di preparazione, ma allo stesso tempo grande cura e attenzione alle tematiche da affrontare. Il lavoro in giuria è stato stimolante e carico di momenti di riflessione, le diverse professionalità coinvolte hanno promesso di analizzare ogni aspetto dei lavori: con un verdetto finale all’unanimità abbiamo valorizzato il grande lavoro di questi cineasti”.

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