La Giunta Bardi con delibera n. 536 del 24 luglio 2020 ha presentato un proposta di legge regionale che, a parità di situazioni e di responsabilità manageriali nella direzione delle aziende e su univoca indicazione contraria della Corte dei Conti, aumentano del 10% le indennità dei vertici della Sanità lucana. Con questa manovra si regala di fatto circa 15 mila euro ai Dirigenti delle aziende sanitarie. Tutto questo ci sembra indecoroso ed irrispettoso nei confronti di tutti i lavoratori della Sanità lucana che ancora sono in attesa di ricevere il contributo Covid-19. Ricordiamo che per tutti i lavoratori in prima linea la Regione Basilicata, nonostante i nostri ripetuti appelli, ha riconosciuto tramite accordo sindacale da noi non sottoscritto, circa 500 euro netti che al momento non sono stati erogati nonostante i proclami diffusi attraverso gli organi di informazione. In un momento di profonda crisi della Sanità lucana, in cui gli operatori devono barcamenarsi tra mille criticità e i cittadini non riescono neanche ad ottenere i giusti livelli sanitari che meriterebbero, questa delibera ci sembra alquanto inopportuna perché offende tutti i lavoratori della Sanità.
Le segreterie Fials Matera e Fials Adms esprimono profonda delusione per questo atteggiamento del Governo regionale che da un lato nega fondi del proprio bilancio da aggiungere ai fondi statali per contributo Covid-19 a tutti i lavoratori e dall’altro riconosce un lauto compenso ai direttori delle aziende sanitarie.
Se questo è il cambiamento che il Governatore Bardi si era prefissato allora possiamo dirgli che puzza di vecchio sistema clientelare.
Il segretario generale Fials Matera, Gianni Sciannarella, il segretario Fials Adms, Angelo Fracchiolla e il segretario aziendale Fials Matera, Marco Bigherati in una nota considerano inopportuna la proposta di legge regionale del governo Bardi che punta ad aumentare del 10% le indennità dei vertici della Sanità lucana. Di seguito la nota integrale.

 615 totale visualizzazioni,  2 oggi