wrestlingSi è svolto venerdì sera a Potenza, il primo storico show di wrestling “No Limits!”, organizzato dalla prima Federazione italiana sportiva dilettantistica di Wrestling “Italian Wrestling Division” nel teatro “Due Torri”. La lunga attesa snervante per assistere a questo importante avvenimento sportivo finalmente ha avuto fine. Già sugli spalti iniziavano cori di incitamento verso gli agguerriti lottatori. Dopo una mezz’oretta di attesa, è entrato in scena il giovane presentatore, Diego Sileo, che ha salutato il pubblico illustrando il programma della serata e spiegando gli obbiettivi della federazione sportiva, organizzatrice dell’evento.

In attesa dei beniamini tanto amati dai teenager, si sono esibiti con guantoni in mano, i piccoli allievi della scuola di arti marziali del centro sportivo “Elixia” diretti sul palco da Massimiliano Monaco, ex-campione nazionale di full contact. Con estrema bravura poi, il conduttore Sileo ha dovuto mediare e mettersi al riparo dalle improvvisate liti contagiose dei wrestler.Lo show è stato aperto dal primo classic match tra l’esile lottatore dei quartieri spagnoli di Napoli, Killer Dash Randal, contro il veloce bergamasco, Flash Gun. Dopo vari attacchi del temibile partenopeo su Randal, dalle quinte sono intervenuti senza farsi accorgere altri combattenti. Il giudice di gara, Ace ha però dovuto sospendere l’incontro.

Esilarante è stata l’entrata del colosso texano di Sant’Antonio, The King Danza. Con piena verve goliardica e a passo goffo, ruba il microfono al povero presentatore e si mette a canticchiare sul palco inveendo contro gli spettatori presenti chiamandoli «terroni». Poi chiede di spegnere la musica e di stare tutti zitti. Arriva di colpo dalle retrovie, l’inglese, Stephan Vega che lo colpisce da dietro. Si ribella subito il maciste americano che con attacchi in volo e incredibili colpi lo abbatte ripetutamente fino ad essere squalificato dopo averlo messo al tappeto con una sedia in testa.

wrestling1Nel tag match si sono sfidati la coppia Lacrux-Killer Dash Randal (il primo lottatore è francese con la maschera rossonera, entrato in scena con un rosario e con una vestaglia fucsia) contro i rapidi bergamaschi, Gun’s Brothers. Lacrux e Randal hanno dato adito ad attacchi senza esclusione di colpi non dando fiato ai due fratelli. Il combattente francese ha poi messo k.o. uno dei due sfidanti.

Il potentino, Rocky Laurita, sostenuto dall’agitato manager italiano Hanger (in scena con occhiali da sole ed un giubbino addosso) ha trionfato nell’extreme match, escogitando anche particolari sregolatezze (es. una cesta di latta procurata dal manager). Nulla da fare per il milanese, Ctc, per il lecchese, Hardross, per il greco, Kratos. Alla fine, infatti, Laurita ha vinto il primo titolo regionale della “Italian Wrestling Division”, premiato sul ring con una targa dal presidente regionale del Centro sportivo educativo nazionale, Sandrino Caffaro.

Nell’ultimo match si è proposto nella finale, il ricco milanese, Il Marchese, che ha invitato a sorpresa per sfidarsi sul ring l’arbitro di tutti gli incontri svolti in serata e nonché lottatore bergamasco, Ace. Ci si è cimentati in una lotta davvero divertente. Procaci sono state le doti atletiche dei due concorrenti. Il Marchese ha spesso adottato agganci eccezionali con una velocità inaudita tenendo in mano il match. Ace ha dovuto subire, inoltre, anche colpi fuori dal ring sbattendo di schiena contro le scale presenti in platea. Sembrava oramai sfinito Ace fino a che con una submission è riuscito a prevalere sul temibile combattente lombardo. Una mossa che gli ha permesso di aggiudicarsi la cintura valevole per il primo titolo nazionale di “Iwd”.

Lo spettacolo è stato davvero coinvolgente ma peccato per la sola sessantina di spettatori presenti. Le imperfezioni ci sono state anche per il ring da pugilato e non da wrestling dove i lottatori non hanno potuto dare il loro meglio. Pochi sono stati gli applausi, a chiusura dell’evento. Il presidente nazionale della Federazione di Wrestling, Rocco Laurita, ha commentato a caldo con una delusione pienamente marcata in viso: «Ringrazio il pubblico e faremo meglio in futuro». Su questi errori, però, si spera che con il prossimo appuntamento si riuscirà a dare vita ad un altro show sicuramente promettente.

«Sono stato davvero contento – ha detto dopo la chiusura del sipario, l’assessore comunale allo Sport, Gaetano Sabatella – di sposare questa iniziativa perché sicuramente è un motivo di vanto per la nostra città e un motivo di orgoglio per l’intera regione. L’amministrazione darà certamente un contributo importante per far conoscere questa attività sportiva, fondata su sani valori in grado di assicurare la crescita psicofisica dell’intera collettività, attraverso una efficiente rete con tutte le associazioni presenti sul territorio. Dobbiamo lavorare – ha poi concluso – tutti noi appartenenti della classe politico-istituzionale poiché lo sport non ha colori politici».

Il consigliere provinciale, Aurelio Pace, uno degli artefici che ha sancito l’atto costitutivo dell’organismo sportivo. «L’iniziativa mi ha suscitato interesse – ha detto – perché crea in regione un sistema di proposte variegate di intrattenimento. Questo avvenimento – ha chiuso l’intervento – rappresenta una scoperta di grandi potenzialità per capoluogo che diventa capitale del territorio nazionale».

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