potenzaserpentoneUna delegazione di cittadini di Rione Murate ha incontrato presso il Municipio di Piazza Matteotti il sindaco Santarsiero. "Nel giudicare inidonee le proposte prospettate dal sindaco per dare una risposta reale ai problemi del traffico rionale, il Sindaco ha risposto ponendo di fatto una contrapposizione tra gli interessi di una parte della città e quelli dell’intera comunità.  Il Sindaco, nel ribadire l’importanza della realizzazione di un’opera attesa da tempo, si è limitato a chiedere agli abitanti di Murate sacrifici e sottomissione agli interessi dell’intera collettività, assicurando nel contempo una attenzione a quelli che vengono in sostanza considerati danni collaterali inevitabili. I cittadini di Murate che hanno portato sinora, all’attenzione della gente il problema della sicurezza e della vivibilità del proprio quartiere, attraverso una protesta civile e composta, ci tengono invece a ribadire che la loro azione è diretta a rendere più sopportabile una situazione seriamente compromessa non solo per il Rione Murate, ma non intende creare contrapposizione tra la gente del quartiere e il sindaco, né tanto meno tra essi e l’intera città, dalla quale continua a ricevere solidarietà e appoggio dall'intera cittadinanza. La questione Murate è di fatto una questione di diritti negati ad una parte della città e pone il problema della priorità della salute e della vivibilità dei luoghi dove la gente vive. Nessun cittadino del rione nega la necessità di operare sacrifici per lavori di interesse generale, ma ognuno si chiede se possano esistere limiti ai sacrifici richiesti, e ancora, se sia giusto che al momento delle scelte progettuali e delle priorità non si sia tenuto in alcun conto una conseguenza tanto impattante non solo per la vivibilità di un quartiere residenziale. E’ accettabile che un’opera di tale rilievo non sia stata oggetto di discussione con i cittadini e soprattutto con chi ne avrebbe sopportato il maggior carico di disagi, come tra l’altro previsto dallo statuto e dal regolamento di partecipazione popolare del Comune di Potenza? Del resto le scelte operate dall'amministrazione sono state decise nel mese di agosto!. L’ abitato di Murate, puntualizzano i residenti, non è stato interessato da una circolazione urbana seppure intensa, ma su di esso è stato convogliato "l’intero traffico in entrata e uscita della città", corrispondente a circa l’80% dei veicoli in essa circolanti. I cittadini si chiedono ancora se sia accettabile o meno che una qualsiasi decisione pubblica o privata possa mettere in serio pericolo la sicurezza e l’incolumità degli abitanti di un quartiere della città. Perché proprio questo è accaduto in questi dieci giorni di senso unico a via degli Oleandri. Mentre una valanga di auto e camion, uno "tsunami veicolare" si abbatteva sul malcapitato abitato, nessuno, proprio nessuno delle autorità preposte si preoccupava dell’eccessiva velocità, del pericolo nell’attraversamento, dell’impossibilità nelle ore di punta di uscire dalle proprietà private e di tutti i diritti che una comunità che si dichiara civile ed evoluta dovrebbe garantire.Risulta proprio difficile credere, se si considera che i lavori dello snodo si svolgeranno con una diversa tempistica, che non sia stato possibile adattare le soluzioni ai problemi che si verranno a creare nel tempo, e che non si possa ipotizzare una circolazione di emergenza che allievi il disastroso carico di veicoli su Murate, indirizzando direttamente i veicoli provenienti da ovest e da via del Gallitello direttamente su viale Unicef. Questo è quanto ancora auspicano i residenti di Rione Murate che comunque non sono disponibili ad accettare soluzioni imposte dall’alto, inefficienze e irresponsabilità che continuano a in discussione i requisiti minimi di sicurezza e vivibilità all'intera città".

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