UN ALTRO CASSINTEGRATO SUICIDA. E’ ORA CHE LA POLITICA SI OCCUPI DEL LAVORO CON I FATTI E NON CON LE PAROLE  

«Si è impiccato, nella sua abitazione ad Afragola, Giuseppe De C, 43 anni, padre di due figli. Era un operaio e un attivista sindacale del reparto logistico della FIAT di Nola. Era in cassa integrazione a zero ore da tanti anni, cioè da quando era stato trasferito dalla FIAT di Pomigliano al reparto logistico di Nola. Come tutti gli altri lavoratori disoccupati e cassintegrati che si sono tolti la vita prima di lui, Giuseppe De C. è una vittima del fato o del caso, ma di una politica che si disinteressa completamente del lavoro e delle condizioni di vita dei lavoratori”, afferma il senatore Giovanni Barozzino, uno dei tre operai Fiom, della Fiat di Melfi, licenziati a causa di uno sciopero con l’accusa di sabotaggio e poi reintegrati dal giudice, ora capogruppo di SEL in commissione lavoro.

 

“Non credo sia necessario – conclude il senatore Barozzino – aggiungere altre parole se non per affermare tutta la vicinanza mia e di SEL alla famiglia. Non è di parole che c’è bisogno ma di fatti. Di parole il mondo del lavoro ne ha sentite in questi anni sin troppe, ma di fatti non ne ha mai visti e continua purtroppo a non vederne”.

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