È stata approvata all’unanimità, nel corso del consiglio provinciale di oggi, l’intitolazione dell’Archivio storico della Provincia di Potenza al senatore lucano Giacomo Racioppi, nell’ambito dell’iniziativa “Le vie della storia”, che rientra nel programma “150 anni di futuro. Buona Italia a tutti”.

Un ricco calendario di eventi, come spiegato dall’assessore alla Cultura Francesco Pietrantuono, per ricostruire il percorso che ha portato all’Unità d’Italia e affrontare con maggior consapevolezza la sfida che ci attende per il futuro. In particolare, la valorizzazione dell’ingente apparato documentario di natura storica permette di restituire alla memoria un patrimonio a beneficio dell’intera comunità, con la convinzione che la conoscenza, la cultura e il sapere possano regalare “150 di futuro” e restituire alle nuove generazioni un mondo migliore di quello attuale. Un modo per declinare le celebrazioni per l’Unità d’Italia in un’ampia e costruttiva riflessione, che guardi ai “150 di futuro”, imperniandola sulle grandi traiettorie di sviluppo del territorio italiano e del Mezzogiorno, dalla scuola alle infrastrutture, passando per le trasformazioni del territorio e la salvaguardia dell’ambiente.

Alla seduta, presieduta dal presidente del consiglio provinciale di Potenza Palmiro Sacco, hanno partecipato il senatore Giampaolo D’Andrea, il vicesindaco di Moliterno Raffaele Acquafredda, gli studenti dell’Itcg e Ipsia della cittadina della Val d’Agri e il dirigente scolastico dell’istituto “Racioppi” di Potenza Francesco Biscione.

Nel suo intervento, il presidente Sacco ha sottolineato le doti umane, politiche e culturali di Racioppi, ripercorrendo la vita dello storico, amministratore e politico originario di Moliterno e inquadrando questa giornata solenne come un momento più generale di riflessione sull’Unità d’Italia.

Sulla importanza della intitolazione a Racioppi dell’Archivio storico dell’Ente e della ristampa della commemorazione che lo stesso Racioppi fece di Giacinto Albini, si sono espressi i consiglieri Angela Latorraca (Pd), Aurelio Pace (Gruppo misto), Giuseppe Morero (Cpr-Fli) e Biagio Costanzo (Fdc) e il vicesindaco di Moliterno Acquafredda, i quali hanno rimarcato come la conservazione e la valorizzazione dei documenti in possesso della Provincia di Potenza, patrimonio inestimabile della memoria storica della nostra regione, siano azioni necessarie per poter parlare di futuro.

Il legame tra l’intitolazione dell’Archivio storico e la figura di Racioppi è stato illustrato anche dal professor Giampaolo D’Andrea, il quale lo ha indicato come un modello per gli studi storici lucani, in virtù dell’uso attento che Racioppi fece delle fonti archivistiche, per la ricchezza dell’approfondimento, per la metodologia impiegata e per il sostegno convinto alla denominazione Basilicata, invece che Lucania, della nostra regione.

Accanto al Racioppi storico – che nella commemorazione di Albini riconobbe a quest’ultimo la capacità di aver espresso il sentimento di protagonismo della classe dirigente nel periodo dell’Unità d’Italia e che seppe raccontare il rapporto, non sempre pacifico, tra la storia e il nostro territorio – D’Andrea si è soffermato anche sul Racioppi protagonista del Risorgimento, capace di fornire utili informazioni per ricostruire i moti del 1860-1861 in Basilicata. Infine, il professor D’Andrea ha parlato del ruolo, altrettanto importante, rivestito da Racioppi prima nella pubblica amministrazione come burocrate di alto livello e poi nel Parlamento come senatore. Un uomo, come ha ricordato D’Andrea, che rifiutò di essere commemorato, per poi uscire dall’oblio solo grazie a Giustino Fortunato.

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