“Ancora una volta la Basilicata ha dimostrato di essere leader indiscussa sui temi sociali e religiosi, mobilitando grandi folle per la partecipazione ad eventi particolarmente importanti”.

Questo il commento del presidente del Consiglio provinciale di Potenza Palmiro Sacco che ieri ha partecipato a Roma, all’udienza generale del Pontefice, in occasione del trentesimo anniversario del terremoto del 1980 che devastò Basilicata ed Irpinia.

“Dopo la straordinaria partecipazione di istituzioni e fedeli lucani alla cerimonia, che si è svolta lo scorso anno ad Assisi, per l’offerta dell’olio alla lampada di San Francesco – continua Sacco – ieri la Basilicata si è distinta nuovamente, affollando piazza San Pietro con migliaia di pellegrini e centinaia di amministratori. Tra questi ben 103 sindaci su 131 Comuni, oltre a numerosi vescovi e sacerdoti in rappresentanza delle parrocchie della regione”.

Folta la delegazione della Provincia di Potenza, rappresentata dai presidenti Piero Lacorazza e Palmiro Sacco, dal vicepresidente del Consiglio Donato Sperduto, dai consiglieri Tommaso Samela, Gerardo Ferretti, Carlo Tarantino, Michele Destino, Vittorio Prinzi, Angela Latorraca e Pasquale Robortella, dagli assessori Rosaria Vicino e Vito Di Lascio e dai consiglieri provinciali e sindaci Severino Notarfrancesco, Biagio Costanzo e Michele Sonnessa.

“La massiccia partecipazione alla manifestazione di Roma – dice ancora il presidente Sacco – assume il significato forte di una terra che non ha voluto piegare la testa di fronte ad un evento drammatico quale fu appunto il terremoto dell’Ottanta e che continua a resistere, nonostante il momento di difficoltà economica e sociale che sta attraversando il Paese. Una giornata importante non solo per la memoria, ma soprattutto per guardare avanti con ottimismo e speranza”.

Il presidente Sacco, infine, ricorda i doni fatti al Papa Benedetto XVI dall’Anci Basilicata, ovvero una corona di corallo e oro che riporta l’effigie della Madonna Nera, protettrice della regione e una riproduzione in bronzo della statua, che sarà scoperta il prossimo 23 novembre a Balvano, in ricordo delle vittime del sisma.

“La Madonna Nera – conclude Sacco – rappresenta il simbolo della religiosità, cultura ed identità lucane”.

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