Viabilità in primo piano nella seduta di Consiglio provinciale che si è svolta oggi. Due le interrogazioni sull’argomento presentate dal capogruppo Aurelio Pace (Gruppo misto) riguardanti la manutenzione ordinaria e straordinaria sulla Sp 92 e la messa in sicurezza delle strade provinciali Sp 55 (Maschito-Forenza), Sp 10, Sp 8 Forenza (Genzano-Palazzo) e Sp 8 tratto del Comune di Ripacandida.

“Interrogazioni necessarie a seguito dello stato di disagio manifestato dai cittadini interessati alla percorrenza di queste arterie, che si sono espressi anche attraverso delle petizioni popolari. In particolare, la Sp 92 versa in condizioni di grave dissesto, con aree franate, fondo stradale con buche e deformazioni della sagoma – ha spiegato Pace – nonostante l’arteria sia strategica per la viabilità dell’area, soprattutto per il territorio di Terranova di Pollino. Stesso discorso per le strade oggetto della seconda interrogazione, alcune delle quali impraticabili e prive di delimitazioni laterali, nonostante rivestano una notevole importanza per gli spostamenti nell’area Nord della regione. Il loro dissesto rappresenta un serio pericolo per l’incolumità dei cittadini e potrebbe avere come conseguenza un moltiplicarsi dell’effetto risarcitorio nei confronti dell’Ente”.

Nella replica l’assessore alla Viabilità Nicola Valluzzi, in premessa ha spiegato che il bilancio dell’amministrazione provinciale per la manutenzione dell’intero reticolo viario di competenza, circa 3.000 km di strade, nell’annualità 2010 ha avuto a disposizione 4 milioni e 697 mila euro, nel 2011 2,2 milioni di euro, mentre nel 2012 si prevede una sforbiciata aggiuntiva del 60% dei trasferimenti dell’anno precedente determinato dalla crisi della finanza pubblica e dalla corrispondente necessità di riduzione della spesa.

“Se queste ipotesi dovessero essere confermate, i circa 800 mila euro a disposizione non basteranno a coprire le spese sostenute per l’emergenza neve valutate in altri 2 milioni di euro aggiuntivi rispetto alle previsioni del piano. La stessa incertezza sul futuro delle Province – ha aggiunto Valluzzi – impedisce un’adeguata programmazione degli interventi infrastrutturali e della capacità di indebitamento, ridotta per effetto dei vincoli ristretti imposti dal Patto di stabilità. A fronte della inadeguatezza di risorse umane e finanziarie, non abbiamo altra possibilità che quella di rafforzare l’impiego degli addetti alla forestazione ed alle Vie blu nella manutenzione stradale. Soluzione necessaria soprattutto nel Vulture-Alto Bradano, dove gli oltre 800 km di strade provinciali sono oramai affidati alla gestione di 15 cantonieri. Ciò significa che se storicamente ogni cantoniere si occupava di un tratto stradale di 5 km, oggi è investito della responsabilità manutentiva di quasi 54 km, con i risultati che ognuno ha modo di valutare. Tra l’altro – ha aggiunto l’assessore – di questi 800 km, ci sono almeno 28 strade per una estensione di circa 250 km da declassificare, non avendo più caratteristiche e funzione di arterie provinciali, in quanto strade viciniali o intercomunali ad esclusivo servizio dei fondi e delle aziende agricole interposte. È questa la situazione difficile in cui l’Ente si trova da qualche tempo ad operare e che in presenza di pericoli e gravi criticità per la pubblica e privata incolumità potrebbe determinare una obbligata chiusura al transito veicolare per molti di questi collegamenti secondari”.

Riguardo agli interventi sulle arterie oggetto delle due interrogazioni, Valluzzi ha affermato che “la condizione della ex SS 92 di Terranova di Pollino presenta oggettive criticità: dissesti diffusi, avvallamenti e ammaloramenti del manto stradale che rendono difficile il transito veicolare. Per la verità, l’unico collegamento viario verso Terranova di Pollino, anche durante la lunghissima gestione Anas, ha evidenziato sempre una particolare complessità, in quanto attraversa un’area caratterizzata da forte instabilità geologica. Con l’intento di affrontare tempestivamente le maggiori criticità rilevate e scongiurare un isolamento della comunità, l’Ufficio Viabilità ha individuato un percorso già partecipato all’amministrazione comunale e al comitato civico costituitosi, negli incontri avuti nello scorso autunno. In particolare, si è deciso di intervenire sul dissesto di maggiore entità al km 163+500, dove era stata redatta una ipotesi di intervento iniziale che prevedeva una spesa di 200 mila euro. A seguito delle indagini geologiche e della definizione del progetto esecutivo, la previsione di spesa iniziale si è rivelata insufficiente. Pertanto – ha continuato l’assessore – l’Ente finanzierà con il proprio indebitamento una spesa di 330 mila euro, con la quale sarà risolta la situazione che desta maggiori preoccupazioni. L’intervento, inserito nel Piano annuale delle opere pubbliche 2012, appena approvato il bilancio, sarà finanziato con l’attivazione di un mutuo e appaltato in tempi rapidissimi. Per completezza, sulla stessa arteria – ha detto ancora Valluzzi – è stato già aggiudicato un intervento di ulteriori 40 mila euro per opere di ripristino a tratti saltuari del manto stradale, che saranno eseguiti appena le condizioni meteorologiche miglioreranno. Ci rendiamo perfettamente conto che gli interventi programmati non saranno esaustivi per una completa messa in sicurezza dell’arteria e perciò si è deciso già nella primavera scorsa di aggiornare il vecchio progetto di ammodernamento e messa in sicurezza della ex SS 92, per una spesa complessiva di 6,4 milioni di euro, acquisendo e rinnovando tutti i pareri e le autorizzazioni necessarie. È evidente che questo importo non è finanziabile autonomamente dall’ente provinciale. Tuttavia, insieme alla Regione Basilicata si è avviato un percorso che possa consentire la individuazione di un finanziamento del progetto che, è bene ribadirlo, è immediatamente cantierizzabile”.

Sulle arterie dell’Alto Bradano, Valluzzi ha specificato che “la Sp 55, tra Maschito e Forenza, pur presentando condizioni di diffuso ammaloramento, assenza di segnaletica orizzontale e carente manutenzione delle opere per il deflusso delle acque, non determina grandi pericoli immediati per la sicurezza del transito veicolare e che qualche piccolo intervento di risagoma del manto stradale già nel 2011 è stato effettuato. Per quanto concerne la Sp 8, tratto Forenza-Palazzo San Gervasio – ha concluso l’assessore – tra il 2010 e il 2011 è stato eseguito un intervento di circa 350 mila euro e nel tratto verso Ripacandida, nello scorso anno, è stato finanziato un intervento di 240 mila euro, in larga parte già realizzato e che sarà completato nei prossimi mesi con una spesa residua di circa 40 mila euro impiegata nel tratto Forenza-Palazzo San Gervasio. Infine, sempre sulla Sp 8, è stato finanziato un ulteriore intervento di 350 mila euro sulla frana di Ripacandida che sarà realizzato nel corso dell’annualità 2012. In ultimo, la sp 10 secondo tronco, che collega Forenza ad Acerenza, anch’essa oggetto della petizione, è una di quelle arterie secondarie principalmente a servizio di fondi ed aziende agricole dell’area, sulla quale già nel 2011 è stato eseguito un intervento di messa in sicurezza per oltre 100 mila e nell’annualità 2012 ne sarà eseguito un altro di circa 105 mila euro, opera già appaltata, la cui immediata esecuzione dipende molto dal superamento dei limiti e dei vincoli imposti dal patto di stabilità”.

Sulla necessità di aprire un tavolo con la Regione Basilicata per un intervento complessivo sulla Sp 92 si sono espressi i consiglieri Pace e Romano Cupparo (Pdl), sottolineando la necessità di una sistemazione dell’arteria. Pace ha, infine, rimarcato le particolari criticità presenti sulla sp 55 e 10, dove persistono situazione di pericolo per il transito veicolare.

In discussione anche l’edilizia scolastica con l’interrogazione, presentata dal consigliere Angela Latorraca (Pd). “Da tempo sono in corso le procedure di affidamento dei lavori del nuovo Istituto professionale di Tramutola che, ad oggi, risultano ancora non partiti. Si chiede, pertanto, di conoscere i tempi di attuazione delle opere – ha affermato Latorraca – anche per sgomberare il campo da polemiche strumentali legate al piano di dimensionamento scolastico. Alla luce dell’avvio dei Patti formativi locali, credo che la realizzazione di questa scuola rappresenti un’occasione in più per creare nuove prospettive per i giovani”.

L’assessore all’Edilizia scolastica Rosaria Vicino ha spiegato che, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, avvenuta nel 2008, per la realizzazione dell’Istituto ad alta efficienza energetica di Tramutola, c’è stato un contenzioso a causa del ricorso di una ditta esclusa. “Allo stato attuale sono in corso le procedure per la sottoscrizione del contratto di appalto. La Provincia, dunque – ha spiegato Vicino – conferma il proprio impegno per la sicurezza, funzionalità, sostenibilità ambientale e miglioramento dell’offerta formativa”.

Infine, sono stati approvati all’unanimità i verbali delle sedute consiliari di novembre e dicembre e la presa d’atto e formalizzazione, con atto notarile, della donazione a favore della Provincia di Potenza di un suolo in località “Sellata” disposta dal Comune di Abriola e l’acquisto dei terreni di proprietà dell’ente comunale limitrofi all’area concessa in donazione al prezzo di 19.410 euro.

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