“La capitale europea della cultura è un’occasione da non perdere. Matera deve essere simbolo della rinascita, luogo di incontro e di integrazione delle culture in un’Europa che può rispondere ai problemi di oggi se riesce a guardare al Mediterraneo”  

“Bisogna costruire un ponte fra Expo 2015 e Matera 2019, perché la capitale europea della cultura è un’occasione da non perdere per l’Italia e per il Sud, oltre che per la Basilicata”. E’ la riflessione che il presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza, svolge al termine degli incontri tenuti in questi giorni a Vigevano, Brescia e Milano, dove ha incontrato i rappresentanti delle associazioni dei lucani in Lombardia ed ha partecipato alla presentazione del libro di Angelo Lucano Larotonda “Feste Lucane. Genealogia di una Identità”, edito dalla casa editrice Edigrafema.

“Siamo alla fine di Expo 2015, ed andiamo verso Matera 2019. L’Italia – afferma ancora Lacorazza – esprimerà la prossima capitale europea della cultura nel 2033 e non può permettersi di sottovalutare questo appuntamento. Matera dovrà essere il simbolo del luogo dei luoghi, dentro il mondo con la forza e la ricchezza delle diversità. Dovrà essere il luogo delle regioni, dei territori vissuti e attraversati dalle civiltà. Il luogo in cui le radici non sono mortificate dal genio di chi ricerca, di chi scopre una modernità per i popoli. Come tanti anni fa Eboli ha rappresentato il confine oltre il quale anche Cristo era assente, Matera deve essere il simbolo della rinascita, il luogo di incontro e di integrazione delle culture in un’Europa che può rispondere ai problemi di oggi se riesce a guardare al Mediterraneo

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