La presa in carico da parte dell’intero Consiglio regionale della necessità di continuare in maniera ancora più spedita e determinata il processo già avviato dall’inizio della consiliatura di contenimento dei costi della politica e l’approvazione del documento programmatico per lo Statuto a soli nove mesi dall’inizio della sua discussione,

 rappresentano la risposta più adeguata che la massima Assise regionale poteva dare all’istanza di rigore e senso di responsabilità che si leva sempre più forte dalla società lucana nei confronti di chi è stato democraticamente eletto .Il dibattito sviluppatosi intorno alla proposta di legge di iniziativa popolare sulla riduzione delle indennità e dei rimborsi oggi riservati ai Consiglieri regionali, anche se respinta all’unanimità, ha chiaramente fatto registrare la volontà di tutti i gruppi di voler articolare attorno anche allo Statuto, che ridefinirà l’organizzazione politica-istituzionale della Basilicata, una discussione aperta e trasparente anche sui temi della rappresentanza e delle modalità con le quali riconoscere ai suoi rappresentanti il giusto compenso alle giuste condizioni.Ridefinire alcuni criteri di riconoscimenti dei rimborsi, definire le incompatibilità di ruoli e funzioni dei rappresentanti istituzionali, ampliare anche a tutti dirigenti ed alti funzionari la verifica della congruità economica delle indennità e dei privilegi da riconoscere, stabilire criteri di proporzionalità dei compensi tra chi esercita in maniera esclusiva il ruolo di consigliere o assessore e chi ad esso abbina un’attività privata di qualsiasi natura essa sia, definire dunque criteri che riconoscono impegno e presenze nelle attività istituzionali sono temi complessi che vanno adeguatamente istruiti, verificati per gli aspetti costituzionali e confrontati sul territorio nazionale.Il tutto dovrà essere fatto tutelando il diritto assoluto che ogni cittadino ha, prescindendo dal suo status economico, di candidarsi e di svolgere la propria attività politica in totale autonomia, con la consapevolezza dei costi da sostenere legati ad una presenza capillare da garantire su un territorio ampio e complesso come la Basilicata e di approfondire, istruire e proporre adeguatamente, anche con l’aiuto di collaboratori ed esperti, su tutti i provvedimenti per i quali è moralmente obbligatorio prepararsi e quelli semplicemente logistici, utili e funzionali a mantenere una relazione forte con i cittadini che giustamente pretendono attenzione, ascolto e considerazione.L’inizio del dibattito sull’articolato che seguirà al documento approvato ieri relativo allo Statuto, sarà decisivo per tradurre in regole tutti i principi ed i proponimenti che sono stati ieri all’unanimità condivisi ed approvati dall’intero Consiglio regionale, a partire da quello della solidarietà tra le persone ed i territori e per ridefinire la struttura governativa lucana ed il suo rapporto con le comunità e le istituzioni locali.La partita delle riforme è appena cominciata ed a vincere, mi auguro, non ci sia nessun altro che le comunità che abbiamo l’onore ed il dovere di governare e rappresentare.

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