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L’assessore Fanelli non si faccia prendere dalla foga di rispondermi, stia sul merito e sulle prospettive concrete.

“Inviterei il vice presidente della Giunta nonché assessore regionale di uno dei comparti traino dell’economia di Basilicata a non agitarsi troppo, ad evitare gli insulti e ad essere rispettoso dei ruoli e delle minoranze, continuando – come afferma e non possiamo esserne che contenti – a lavorare anche 24 ore su 24 per mettere in piedi una concreta e visibile, percepibile dal comparto, strategia che preveda tutte le azioni e le risorse possibili per fare in modo che l’agricoltura affronti, senza soccombere, al meglio l’emergenza che stiamo vivendo.

Rilanci presto una prospettiva, questo il suo ruolo di Assessore politico. Colga piuttosto le nostre indicazioni come proposte perché tali sono, tutt’altro che insostenibili, quando vuole posso dimostrarlo tranquillamente. Non si faccia, Fanelli, prendere dalla foga leghista che a volte annebbia i contenuti pur di dar contro al soggetto o ai soggetti individuati come “nemici”, salvo poi attuare gli stessi contenuti da noi proposti, se proprio vogliamo (vedi gli ODG bocciati e poi però le proroghe varie e tutto ciò che era stato programmato ad oggi per il residuo, attuato). 

Accolgo sicuramente l’invito che leggo ripetuto tra le righe, da Fanelli: verrò anche volentieri in dipartimento a  parlare responsabilmente con l’assessore e con i dirigenti. Spero intenda prima possibile, mediante incontro in videoconferenza quando reputerà opportuno. In modo che, anche sul tema dei presunti “disastri” dal sottoscritto lasciati in agricoltura possiamo confrontarci e, se vorrà, ascoltare i suggerimenti: magari qualche passo in avanti si farà. Gli assessori cambiano, i dirigenti e i funzionari no, conoscono bene ogni dettaglio. Forse è il caso di ragionare sul saper leggere i contenuti dei documenti e dei dati lasciati in eredità (anche questi elaborati con gli uffici del Dipartimento, non certo inventati) e rinfrescarci la memoria prima di attaccare o insultare me (e con me chi vi ha lavorato instancabilmente, come sono certo facciano ancora oggi).”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo di Italia Viva.

“Assuma piuttosto – prosegue Braia – una modalità operativa di razionalità e responsabilità come si conviene a un assessore che guida un dipartimento di tale rilevanza e al vice presidente di questa nostra regione che sta vivendo un momento tutt’altro che felice. Si faccia realmente percepire dalla popolazione lucana che lo ha votato come il cambiamento.

Non mi pare di aver insultato, offeso o screditato nessuno chiedendo in un comunicato, semplicemente, che battesse un colpo sulle questioni fondamentali del comparto agricolo, che si lavorasse alacremente e di strette relazioni politiche e istituzionali con il Governo, con il Ministro Bellanova – sempre mostratasi vicino alla nostra terra e questo prescinde dall’appartenenza politica – e con l’Europa a cui dobbiamo assolutamente chiedere tutto il possibile, nei termini previsti senza lasciarceli sfuggire. 

Se la risposta a quelle che non solo non ha colto come mie proposte (legate alla conoscenza di un settore e delle sue mille implicazioni) ma ha preso come provocazioni è il massimo della sua azione politica in questi momenti in cui la crisi va affrontata anche con il contributo delle altre parti politiche e sociali, per venirne fuori, è evidente che siamo fuori pista. 

Un assessore regionale dovrebbe in questo momento recuperare le varie idee ed eventualmente replicare con una sua precisa visione, con una strategia definita e non pensando ai miei eventuali like e proclami (che tali non sono) sui social o a stampa o alla mia presunta e tutta da dimostrare smania di protagonismo. A me, per altro, non sarebbe mai venuto in mente, per una proroga dovuta, quando ero Assessore, di uscire con un manifesto e il logo del mio partito, per raccogliere consensi social, per dire.

Per l’incontro in Dipartimento – conclude il Consigliere Braia – mi auguro davvero di non  dover attendere la fine del lockdown e delle limitazioni agli spostamenti e all’accesso ai pubblici uffici: vederci di persona potrebbe poi essere troppo tardi per ascoltare anche solo un paio dei miei suggerimenti da consigliere di opposizione che ha però lavorato notte e giorno durante il mandato da assessore suo omologo conoscendo ogni centimetro quadrato dell’agricoltura di questa nostra Basilicata, con i suoi pregi e difetti.”

 

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