“La notizia dell’invito che il sindaco Dario De Luca, in seguito a una richiesta scritta del Prefetto di Potenza, ha inviato a mezzo stampa ai cittadini morosi nei confronti dell’Acquedotto lucano S.p.a.   

ha davvero uno strano sapore. La questione sarebbe un fatto di carattere privatistico, fra una S.p.a. pur se di partecipazione pubblica, e dei normanli utenti-clienti.

Per questo e per altro l’invito del Prefetto e, quindi, del sindaco, appare anomalo. Se si pensa che la stessa “solerzia e saggezza” non l’hanno avuta nei confronti dell’Acquedotto lucano quando si è saputo dalle cronache delle modalità della gestione delle consulenze e dei lauti stipendi e liquidazioni dei dirigenti. L’ente dell’acqua è da tempo nel mirino dei cittadini e in qualche caso degl’inquirenti. Si ha la netta impressione di avere a che fare con il classico “carrozzone” gestito dai soliti nominati dalla politica che usa soldi dei cittadini, non sempre in modo trasparente, con scarsa efficienza, operando in regime di monopolio di un bene essenziale, com’è l’acqua. Sono in molti a sospettare che “favorisca” amici degli amici, assumendo chi e quando gli pare. Ne è uno degli esempi, oltre alle solite consulenze per le quali vi dovrebbero essere ancora indagini in corso, le campagne propagandistiche e pubblicitarie che, per un ente che opera in  monopolio di un bene primario, appaioni davvero inspiegabili. Sarà per  accattivarsi gli editori? La domanda appare legittima e spontanea. Allora invitiamo il prefetto e il sindaco a usare la stessa modalità anche nei confronti dell’ente, invitandolo a usare con parsimonia e diligenza i fondi che chiedono ai cittadini, alcuni di questi sono morosi per gravi difficoltà economiche. Intanto vi è un’altra tegola che pende sulla testa di De Luca. La ormai famosa delibera-accrocco della Giunta Comunale che chiedeva a Italgas di incassare il 10 per cento in piu’ sulle bollette da destinare alle fasce deboli. Delibera ritirata su sollecitazione della Federconsumatori con la restituzione dei soldi a chi aveva già pagato. Nel mentre, su sollecitazione del Movimento 5 Stelle al comune, Potenza è diventata stazione appaltante per la fornitura delle reti per il gas, ma non sfrutta al meglio tutte le opportunità in questo settore per ottenere una  bolletta piu’ leggera. Infatti, essendo la regione ricca di questa risorsa ha dei diritti, non trascurabili, anzi tutt’altro, che potrebbero così sia agevolare le fasce deboli della città, ma anche far in modo che le zone ancora scoperte dalla rete di distrubuzione del gas, come le contrade e alcune zone periferiche, possano usufruirne senza i costi esorbitanti che attualmente dovrebbero affrontare” 

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