Grande partecipazione dei lucani alla raccolta firme lanciata da Gioventù Nazionale (il movimento giovanile di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale) per dire “NO AL NUOVO ISEE”,   

un provvedimento del Governo Renzi che penalizza chi percepisce una pensione di invalidità o di accompagnamento e che calpesta il diritto allo studio di giovani e meno giovani.

I gazebo si sono tenuti rispettivamente a Potenza (6 febbraio), Matera (il 14 febbraio) e Garaguso (21 febbraio), ed hanno destato l’interesse e la perplessità di tanti cittadini, molti dei quali ignari di ciò che la manovra prevede per le categorie più disagiate della società.

E’ utile evidenziare che, con il provvedimento inserito nella Legge di Stabilità 2016, il Governo Renzi ha modificato i parametri di calcolo dell’ISEE, l’indicatore che serve per accedere alle graduatorie per la borsa di studio, il posto alloggio e tutti gli altri benefici riservati agli studenti universitari.

Da quest’anno l’ISEE verrà calcolato considerando anche la rivalutazione ai fini IMU delle case di proprietà, le pensioni minime e di invalidità, gli assegni familiari e persino i soldi che passano, ma non restano, sul conto corrente.

Il Governo, in sostanza, utilizza un artifizio contabile per trasformare i poveri in “ricchi”, mettendo a repentaglio la possibilità di centinaia di migliaia di studenti di continuare a conseguire i propri studi universitari.

Da qui le dichiarazioni della portavoce di Gioventù Nazionale per la provincia di Potenza, Rossana Mignoli: “Abbiamo voluto portare in piazza le tante segnalazioni che ci giungono da studenti universitari, che oggi si ritrovano ingiustamente esclusi dalle graduatorie per avere accesso a borse di studio e altri servizi. Crediamo, però, che il prezzo più caro lo abbiano pagato i disabili e le loro famiglie. È disumano che nel calcolo dell’ISEE vengano ricomprese anche le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento”.

E quelle del portavoce di Gioventù Nazionale per la provincia di Matera, Leonardo Cosentino: “Vogliamo ricordare a Renzi che, secondo l’art. 34 della Costituzione, i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. Con la campagna ‘NO AL NUOVO ISEE’, Gioventù Nazionale è scesa in campo, a Matera e provincia, al fianco di studenti, disabili e tante famiglie, contro un governo fatto di Baroni e Tecnocrati”.

Per il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia-AN, Gianni Rosa, invece: “I nostri giovani sono il nostro futuro. L’attenzione posta da Gioventù Nazionale sui problemi sociali che crea il nuovo ISEE è encomiabile”.

La campagna di raccolta firme continuerà nei prossimi giorni in altri paesi della Basilicata e avrà il chiaro intento di portare avanti le seguenti petizioni:

– un intervento urgente del Governo per cambiare la modalità di calcolo dell’ISEE;

– un piano straordinario per il diritto allo studio: più risorse, maggiore efficienza e trasparenza;

– lotta senza quartiere ad abusivi ed irregolari, che tolgono servizi e risorse a chi ne ha diritto.

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