Siamo alle solite. Il lavoro, i lavoratori e le lavoratrici strumentalizzati e utilizzati a sostegno di richieste di imprenditori senza scrupoli.

Si arriva ad usare pretestuosamente l’emergenza sanitaria legata a covid 19 per attivare forme di ammortizzatori sociali, nella specie l’assegno ordinario FIS, per vedere soddisfatte istanze relative all’incremento tariffario per le degenze del centro socio sanitario riabilitativo ex Don Uva di Potenza.

Non ci risulta infatti che Universo Salute abbia sospeso l’erogazione delle proprie attività e d’altronde i reparti della struttura sono pieni e non ci è dato riscontrare alcuna flessione nelle prestazioni erogate.

Ci chiediamo e chiediamo all’azienda Universo Salute quali siano le motivazioni che hanno indotto ad attivare gli ammortizzatori sociali per ben 28 dipendenti di vario profilo (6 collaboratori amministrativi, 1 assistente biologo, 2 maestri d’arte, 2 oss, 3 assistenti psicologi, 4 assistenti sociali, 1 tecnico di laboratorio, 1 dirigente amministrativo, 1 coadiutore biologo, 1 ausiliario specializzato, 1 educatore sociale, 3 infermieri, 1 addetto all’accoglienza, 1 fisioterapista). Un atto gravissimo: i lavoratori giunti sul loro posto di lavoro si sono visti notificare direttamente le lettere con le quali venivano informati della sospensione, nella medesima data, della prestazione lavorativa con la conseguente decurtazione della loro retribuzione.

Una procedura attivata di tutta fretta, guarda caso a ridosso di un incontro in Regione che evidentemente non ha dato i risultati attesi.

Di fronte ad una scelta priva di una fondata motivazione e rispetto alla quale per l’ennesima volta Universo Salute ha dimostrato di non avere alcuna attenzione né per i suoi lavoratori né per le organizzazioni sindacali che li rappresentano, proclamiamo lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente.

Chiediamo l’immediata convocazione da parte del Prefetto per avviare la procedura di raffreddamento.

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