Quanto ci costa rimanere #SenzaCaf?” E’ in pieno svolgimento in tutte le sedi Uil e presso gli sportelli Ital e Caf della Uil la campagna “Quanto ci costa rimanere #SenzaCaf?” a sostegno dell’iniziativa promossa dalla Consulta nazionale Caf attraverso una petizione che è possibile firmare anche online oppure attraverso facebook ad uno dei profili uil.    

Sono una settantina gli sportelli nelle sedi sindacali UIL presenti  sul territorio regionale che si occupano di fornire la massima assistenza e attenzione a cittadini e pensionati. La copertura delle attività svolta gratuitamente dai Patronati non può essere affidata a privati o richieste a pagamento come precisato dalla sentenza della  Corte Costituzionale 42/2000. La messa in discussione del ruolo e delle funzioni del Patronato, attraverso la riduzione delle risorse, costituisce il cuore di tale sentenza in cui la Corte ha già stabilito che un intervento simile viola l’art.38 della Costituzione.

Il taglio di 100 milioni di euro previsto dalla Legge di Stabilità mette a rischio la sopravvivenza dei Caf. #SenzaCaf niente Red, niente 730, niente Isee, niente Unico.
Quasi la metà dei contribuenti italiani rischia di rimanere senza l’assistenza fiscale garantita dai Caf a causa dei tagli previsti dalla legge di Stabilità. Ne soffrirebbero soprattutto i ceti più deboli e le persone anziane.
Pensiamo ad esempio a cosa accadrebbe – si legge nella nota che spiega la campagna – se non fosse più possibile rivolgersi ai Caf per compilare il modello Isee. Si tratta di un documento necessario per godere delle prestazioni sociali agevolate per servizi essenziali. Tra queste l’assegno di maternità, gli asili nido, sconti sulle bollette di luce e gas e tasse universitarie. Per non parlare del supporto, oggi indispensabile, per chi deve presentare la dichiarazione dei redditi (modello 730) o modificare il precompilato fornito dallo Stato.
Con la petizione si chiede ai Parlamentari di cancellare il comma 3 dell’articolo 33 del Ddl Stabilità che prevede la riduzione dei fondi per i servizi di assistenza fiscale.
Il  CAF-UIL nel 2011 fra  modelli 730, Unico, Red, Isee e detrazioni ha superato il tetto dei 2 milioni di dichiarazioni elaborate e – evidenzia Anna Carritiello coordinatrice della complessa attività e macchina organizzativa del sistema servizi UIL – stiamo spostandoci progressivamente da un’attività di assistenza sui “vecchi” prodotti ad un’attività di consulenza sui nuovi servizi. Da qualche tempo abbiamo introdotto il “cassetto del contribuente”, un moderno sistema telematico perché ciascun contribuente che si rivolge al Centro Uil possa disporre in tempo reale dei propri dati fiscali e di ogni altra informazione utile. E vogliamo rafforzare il rapporto diretto con gli utenti con un servizio di informazione e condivisione attraverso il web utilizzando facebook e twitter per offrire consulenze personalizzate e notizie sulle principali novità fiscali così da raggiungere anche un target di cittadini già informatizzati e attraverso la UILP, il sindacato di categoria dei pensionati, promuovere corsi di informatica. E’ stato inoltre deciso di incrementare i servizi per i pensionati specie per ridurre tempi di attesa e code a sportelli.

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