falotico cisl “La volontà espressa dal gruppo bancario Intesa Sanpaolo di assumere in Basilicata un centinaio di giovani ricorrendo al contratto d’ingresso è un significativo segnale di novità che la Cisl è disponibile a prendere in considerazione senza tabù e preconcetti ideologici”. Lo sostiene il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, secondo cui “la deroga temporanea e negoziata al contratto nazionale non è assolutamente una novità, ma uno strumento che nella nostra regione è stato utilizzato in situazioni per certi versi analoghe, come l’insediamento della Fiat e il contratto d’area per la provincia di Potenza”.

Per il numero uno della Cisl lucana “la proposta in discussione, che prevede assunzioni a tempo indeterminato con un contratto di ingresso e una riduzione del 20 per cento rispetto al contratto nazionale per 4 anni, pur necessitando di ulteriori migliorie in sede di negoziato con il sindacato, rappresenta una preziosa opportunità per creare posti di lavoro veri, a tempo indeterminato, in una realtà che ai giovani finora ha offerto solo precarietà senza futuro e salari indegni di un paese civile, come dimostra la vicenda annosa e deprecabile dei precari della Regione Basilicata o le esperienze di quella generazione dei lavoretti che dinanzi alla mancanza di concrete opportunità occupazionali si vede costretta a riprendere la via dell’emigrazione per mettere a frutto le competenze maturate in anni di studio e di sacrifici anche economici”.

Secondo Falotico “la bozza di verbale consegnata alle organizzazioni sindacali dal gruppo Intesa Sanpaolo rappresenta una buona base di partenza per intavolare una trattativa seria e la Cisl è pronta a portare il proprio contributo per trovare in tempi brevi il necessario punto di equilibrio”.

Ma c’è di più. “Nel solco della riforma del modello contrattuale – continua Falotico – ci sono gli spazi per intavolare un dibattito franco sulla deroga contrattuale per incentivare nuovi investimenti industriali nel Mezzogiorno, purché sia contratta, temporanea e favorisca in prospettiva la partecipazione dei lavoratori agli utili d’impresa. La riduzione temporanea e soprattutto negoziata del costo del lavoro, insieme al contenimento dei costi energetici, alla riduzione del divario infrastrutturale e alla fiscalità di vantaggio, può essere uno dei fattori di rottura per vincere l’inerzia della crisi industriale e invertire il trend degli investimenti che sta penalizzando la base produttiva ed occupazionale della Basilicata”.

 

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