Giovedì 10 febbraio alle ore 17,00 presso l’Hotel Villa Cirigliano di Pane e Vino POLICORO-TURSI si terrà un incontro di approfondimento sui formati tradizionali di pasta lucana.

Protagonista la lavorazione artigianale della pasta secondo i tanti formati previsti dalla tradizione. Ogni paese della Basilicata ha un formato tradizionale con piccole differenza di forma, dimensione o spessore: orecchiette, strascinate, manate, tagliarine, scorze di mandorle, raschiatelli, maccheroni al ferro sono solo alcuni dei formati nati dalla creatività e dalla manualità delle “madri lucane”. E proprio le “madri lucane”, forti dell’esperienza di anni di lavorazione quotidiana tra le mura domestiche, saranno docenti in una vera e propria “sessione formativa mani in pasta”.

Allievo d’eccezione Luigi Diotaiuti  chef lucano famoso negli USA che con umiltà e curiosità, si cimenterà in questa originale confronto tra tradizione millenaria ed evoluta tecnica internazionale. Gli chef lucani dell’Unione Regionale Cuochi Lucani contribuiranno a far emergere le criticità e gli aspetti tecnici più reconditi della produzione pastaria artigianale attraverso la conduzione  da parte di Mario Demuro chef di Policoro executive di Villa Cirigliano ormai avvezzo alle performance televisive in Italia e all’estero.

Luigi Diotaiuti, originario di Lagonegro, diplomatosi all’Istituto Alberghiero di Maratea ha avuto esperienze come chef in Italia e nel Mondo, fino ad affermarsi a Washington con il noto Ristorante Al Tiramisù premiato come Ristorante Lucano nel Mondo nel 2001. Frequentato dai grandi della politica e del mondo dello spettacolo internazionale, Al Tiramisù è a tutti gli effetti un’oasi di tipicità lucana. Abbiamo chiesto a Luigi come sia possibile conservare una cucina “tipica lucana” in un luogo così lontano e così diverso dal territorio d’origine “ Il trucco sono intensi collegamenti e frequenti ritorni in Basilicata – sostiene lo chef – sia per curare direttamente l’approvvigionamento di materie prime, sia per approfondire le tecniche di lavorazione artigianali. Nella scorsa primavera sono tornato per alcune settimane in Basilicata per partecipare al Premio Regionale Olivarum ed ho voluto partecipare con mio fratello al rito millenario della Transumanza. Sono tradizioni antiche che vanno perdendosi di giorno in giorno. E’ in questi antichi riti che  risiedono le radici della tipicità lucana e la conoscenza diretta di queste sensazioni consente di meglio trasmetterle alla nostra clientela”. Un reportage video della transumanza  sul suo sito www.chefluigi.com ricco di testimonianze di successo dello chef.

Giornalisti, operatori del settore e semplici appassionati della materia sono invitati ad arricchire il programma o semplicemente a partecipare. 

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