Fare della legalità un vero e proprio valore vuol significare restituire importanza al rispetto delle leggi in un contesto dove questo abitualmente non avviene più. 

In una Italia che vede tre ministri implicati in vicende davvero poco rispettose delle norme, scritte e non scritte, che conta oltre 500 consiglieri regionali inquisiti, e migliaia di altri amministratori condannati o sotto processo oppure indagine, parlamentari sotto la lente d’ingrandimento delle Procure, e un manipolo di partiti che, nella loro maggioranza, non trovano la maniera o il coraggio di fare piazza pulita e presentare persone assolutamente trasparenti, la legalità, evidentemente, la si è messa da parte, con buona pace di tutti.

 

Verrebbe da pensare che l’Italia è una repubblica fondata sull’illegalità, visto che a salvarsi sono in pochi.

Porre, quindi, la legalità al centro dei valori portanti di una formazione politica, da fatto ovvio diventa fatto eccezionale, una novità, uno spregiudicato modo di porsi al cospetto degli italiani.

Ed è quanto sta facendo Fratelli d’Italia che, dopo pochi mesi dalla sua nascita, resa necessaria dal contesto di idee nebulose che sta caratterizzando l’intero quadro politico e per quanto più riguarda, il centrodestra, si appresta a democraticamente eleggere i suoi quadri dirigenziali.

E lo fa dopo aver disegnato lo scheletro di imprescindibili valori attorno ai quali intende raggruppare gli italiani, fra i quali, primo fra gli altri, appunto, la legalità.

Chiunque, quindi, ritiene che la legalità costituisca non un atteggiamento snob o un comportamento da stupidi, ma, invece, rappresenti l’unica maniera di tenere bene assieme un popolo, garantendogli quel rispetto che comincia nei confronti delle leggi ma coinvolge il rispetto per l’altro, la chiarezza dei rapporti, la cristallinità dei comportamenti della pubblica amministrazione e la integrità morale di chi è chiamato a funzioni politico-amministrative, può trovare in Fratelli d’Italia una formazione politica che ha deciso di non poterne fare a meno, e di improntare ogni azione a questo valore, ormai fin troppo trascurato da chi, invece, dovrebbe rappresentarne il primo alfiere.

E chissà che un giorno il valore della legalità non entri a far parte del patrimonio di base di ogni partito che si imponga di declinarlo nei comportamenti di ogni loro rappresentante.

Fratelli d’Italia nasce già così. E scusate se è poco.

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