Probabilmente già si immaginano i nomi dei venti esperti che occuperanno i posti previsti dal bando regionale in scadenza il prossimo 16 dicembre per incarichi di consulenza ed assistenza specialistica al fine dell’attuazione del PO FESR Basilicata 2007-2013.

Sono 100 i punti complessivamente previsti per la selezione dei candidati, di cui 40 attribuibili per mezzo del colloquio, e altri 40 (sui 60 previsti nella valutazione del curriculum) saranno concessi a chi ha maturato almeno cinque anni di lavoro nel campo della gestione dei fondi strutturali e nello specifico ai soggetti che hanno “un’esperienza professionale presso le Regioni o le Amministrazioni centrali responsabili dell’attuazione di programmi finanziati dai Fondi Strutturali, con particolare riferimento ai programmi operativi regionali”. Gli incarichi avranno la durata di trentasei mesi, prorogabili a tutto il periodo di attuazione del PO FESR, ed il compenso per ogni esperto è di 48.000,00 euro lordi annui.
“Requisiti discutibilissimi ed inaccettabili, che automaticamente escludono dalla selezione quanti non hanno la fortuna di avere le “peculiarità” nel caso richieste – commenta il Presidente Provinciale di AN verso il PDL, Gianni Rosa. È evidente che si tratta di un espediente per sistemare chi presso la Regione ha già lavorato e può vantare le solite conoscenze altolocate. Costoro in passato hanno avuto la “capacità” di entrare presso l’Ente e di restarvi per almeno cinque anni. Un tempo lunghissimo se si considera che la durata media dei contratti a termine è di due anni. Non si vuole discutere sulla professionalità di quanti hanno lavorato alla Regione, né su quella di coloro che riusciranno ad aggiudicarsi i venti posti, probabilmente molti sono bravi e competenti, discuto però sul metodo con il quale si dà luogo ad una selezione pubblica, che di trasparente ha ben poco. L’inganno è evidente ed è, cosa grave, mascherato perché si tenta di farlo passare per legittimo e giuridicamente corretto. Tutti i possibili candidati sono avvertiti, non è il caso di farsi illusioni. Anche questa volta è la solita storia, tutti coloro che non hanno le giuste conoscenze sono automaticamente fuori da questo sistema e fuori sono destinati a restare. Qualcuno è pronto a giustificare e a piegare la testa, se il mondo va così è bene adeguarsi e cercarsi qualche conoscenza, sperando che lo sia per ogni stagione, di certo uno spettacolo deprimente. Per fortuna però c’è anche chi crede ancora che il sistema si debba e si possa cambiare, ed è opportuno dirlo, noi apparteniamo a questa categoria. Per cambiare è necessario però che i lucani con il loro voto ci consentano di portare una ventata di novità e di speranza ai giovani e meno giovani qualificati in cerca di lavoro”.
 

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