“L’eredità che la precedente Giunta Pittella ci ha lasciato in materia di aree ZES è pesante: l’individuazione delle aree ZES di Tito e di Jesce La Martella è avvenuta per l’80 per cento in aree di campagna prive di infrastrutture e di conseguenza non utilizzabili per insediamenti produttivi, a differenza delle altre aree ZES, come quelle di Melfi e Lauria, che ricomprendono già lotti infrastrutturati e accessibili e già spendibili in termini di attrattività degli interventi”.

È quanto afferma l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo sottolineando che “la Giunta è stata costretta a correre ai ripari. Pertanto – aggiunge l’assessore – le priorità degli interventi autorizzati sul PNRR per la Regione Basilicata, con la prima assegnazione di 50 milioni di euro, sono state indirizzate alla realizzazione di interventi infrastrutturali per rendere accessibili e fruibili le aree ZES, che per oltre il 60% del totale dei 1000 ettari complessivi individuati e assegnati ricadono in aree di campagna non attrezzate. Tali interventi sono prioritari per avere a disposizione nel territorio regionale aree ZES funzionali ad attrarre investimenti.  Altro che piano strategico di cui parla Pittella. Negli uffici della Regione abbiamo trovato solo una montagna di carte a cui mettere ordine e soprattutto tradurre in progetti. Pittella, tra l’altro, omette di ricordare che siamo ancora in attesa della nomina del commissario per la ZES Jonica, adempimento indispensabile per attivare i complessi adempimenti richiesti. Piuttosto colgo l’occasione per riferire che nell’ambito degli interventi di tutte le aree ZES la Regione Basilicata ha presentato quale ‘progetto bandiera’, oggetto di apprezzamento da parte del Ministro della Transizione Ecologica Cingolani, il progetto denominato ‘industria verde, ECO ZES e transizione verso le aree produttive ecologicamente attrezzate, attrattive ed interconnesse. Progetto unitario di rilancio’”.

 L’intervento, candidato dell’importo di oltre 605 Meuro punta alla riqualificazione e valorizzazione in ottica green delle aree produttive della Basilicata, al miglioramento dell’efficienza dell’imprese che vi operano, alla promozione dell’attrazione degli investimenti ecosostenibili in aree ZES favorendo la crescita di nuove filiere produttive legate alla green economy attraverso un progetto di rilancio unitario in grado di coniugare in modo intelligente, integrato ed ecosostenibile. L’obiettivo è di puntare, partendo proprio dalle aree industriali ZES, a convertirle in aree industriali ecologicamente attrezzate (APEA) attraverso:

• realizzazione di opere di infrastrutturazione materiale e immateriale delle aree purché funzionali agli investimenti industriali, all’uso efficiente delle risorse ed alla mitigazione delle negatività;

• organizzazione della logistica dell’area per favorire sistemi di gestione integrata della movimentazione merci attraverso l’organizzazione della mobilità sostenibile dell’area al fine di ridurre gli spostamenti, limitare l’uso dei mezzi privati e dei veicoli inquinanti;

• processi di riconversione e ristrutturazione industriale di imprese già esistenti ed avvio di nuove attività economiche caratterizzate da produzioni ‘pulite’ e non impattanti sotto il profilo ambientale;

• progetti di qualificazione imprenditoriale e manageriale, interventi di ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi, azioni formative, altro…;

• utilizzazione di energie rinnovabili, riduzione della produzione di rifiuti, riutilizzazione e riciclaggio dei materiali, orientamento allo scambio di flussi di materia e di energia tra le attività insediate nella prospettiva della chiusura dei cicli produttivi;

• semplificazioni e agevolazioni (es. autorizzazione unica allo scarico di acque reflue, concessione di derivazione unica, snellimento delle pratiche burocratiche, riduzione dei tempi di rilascio delle autorizzazioni, incremento delle soglie dimensionali per le opere soggette alla Valutazione di Impatto Ambientale, premialità in termini di cubatura per fabbricati ad alta efficienza energetica, riduzione degli oneri di urbanizzazione);

• Gestione unitaria delle aree e dei servizi collettivi.

“Tanto per rispondere alla sollecitazione di Pittella e a dimostrazione del fatto che non stiamo con le mani in mano rispetto al ‘lavoro lungimirante’ che ci ha lasciato ed inoltre – conclude Cupparo – ad evidenziare che sono stati candidati sul PNRR interventi importanti e rilevanti per le aree ZES di Basilicata”.

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