La rivoluzione della micromobilità elettrica sta riempendo le strade di monopattini e di biciclette a pedalata assistita, ma gli utenti, spiegano i consiglieri di idea cambiamo al comune di potenza Michele Beneventi, Antonio Di Giuseppe, Enzo Stella Brienza si stanno dimostrando impreparati. Linvasione è cresciuta a dismisura e con essa sono aumentati anche i pericoli per i cittadini; i casi di incidenti che hanno visto coinvolti i conducenti della cosiddetta “mobilità dolce” sono troppi, l’ultimo quello accaduto la scorsa notte a Milano che ha visto la morte di un tredicenne.

Un tema delicato, continua il capogruppo Di Giuseppe, caratterizzato da lacune normative che vanno dall’assenza di norme che regolano limpiego degli stessi a quelle volte a tutelare i guidatori della mobilità agile e gli altri utenti della strada. L’assenza in città dei cosiddetti piani di sperimentazione previsti con il decreto ministeriale del 2019 che consentiva ai comuni, previa delibera comunale, di disciplinare le modalità di l’utilizzo dei mezzi in questione nonché l’individuazione delle aree e strade urbane in cui far circolare i mezzi oggetto della sperimentazione ha limitato la possibilità di intervento dell’amministrazione nel regolamentare a livello locale la questione.  Inoltre con il graduale ritorno alla quotidianità e l’apertura delle scuole, il capoluogo ritornerà ai consueti livelli di traffico sempre più intenso, fattore questo che, potrebbe determinare un aumento del rischio di incidenti.  Sulla base di queste osservazioni e, vista la delicatezza del tema che, investe anche la sicurezza e  l’incolumità dei cittadini , prosegue  Di Giuseppe, il gruppo consiliare idea presenterà in seno al prossimo consiglio comunale, un’interrogazione con la quale  verrà chiesto all’ente di adottare misure immediate, la possibilità di limitare percorsi promiscui tra fruitori della mobilità dolce e le altre componenti del sistema mobilità, la possibilità di vietare mediante ordinanza, l’accesso a parchi e ville comunali agli utilizzatori dei mezzi sostenibili, così come il divieto di circolazione degli stessi almeno nelle vie del centro storico dove è evidente, se non lampante la forte presenza di pedoni. Riteniamo che sia necessario, conclude il capogruppo, ripensare alla organizzazione del sistema stradale urbano se vogliamo garantire una “pacifica” convivenza tra le diverse categorie di utenti della strada.

I Consiglieri comunali di idea cambiamo al comune di

Michele Beneventi

Antonio Di Giuseppe

Enzo Stella Brienza

 

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