Danni evidenti causati dalla  temperature molto rigide, che hanno raggiunto anche i 5 gradi sotto zero, si sono registrati ai frutteti; in una vasta zona della Basilicata, in particolare l’area dell’Alto Bradano, della Val D’Agri e del Metapontino. Lo segnala il presidente di Coldiretti Basilicata, Antonio Pessolani, in una lettera inviata ai sindaci dei comuni di Nova Siri, Rotondella, Pisticci, Tursi, Montalbano Jonico, Scanzano Jonico, Palazzo San Gervasio, Tramutola, Grumento Nova, Marsico Nuovo, Paterno e all’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Fanelli. “È purtroppo pesante il quadro che emerge dalle prime rilevazioni effettuate dalle aziende agricole, con percentuali compromesse altissime, nei casi più gravi si arriva fino al 70-80 per cento, anche se sarà nei prossimi giorni che si avrà un quadro più preciso.  Le gelate di questi giorni – scrive Pessolani –  hanno bruciato centinaia di ettari di colture pregiate, dall’Alto Bradano alla Val D’Agri (Paterno, Marsico Nuovo, Tramutola e Grumento Nova)  fino al Metapontino, da Nova Siri a Rotondella, e in parte i territori dei Comuni di Montalbano Jonico, Marconia di Pisticci, Scanzano Jonico e Tursi. Le temperature alte delle scorse settimane hanno favorito il risveglio della vegetazione – evidenzia il presidente di Coldiretti Basilicata – che si è presentata vulnerabile a questo abbassamento delle temperature; una situazione drammatica per molte imprese agricole che hanno visto perdere in una giornata il lavoro di un intero anno. Per quanto rigu

arda le colture, a subire i maggiori danni sono state le mele e le pere in Val D’Agri, le albicocche, le susine, le pesche, i cachi e i kiwi nell’areale del Metapontino e nella zona del Vulture Alto Bradano. Per tali ragioni, è fondamentale avviare immediatamente la procedura di verifica e quantificazione dei danni e prevedere l’avvio delle procedure di riconoscimento di calamità naturale”. A tal proposito Coldiretti Basilicataha già avviato la raccolta delle segnalazioni da trasmettere alla Regione per gli atti conseguenti e al fine di favorire il risarcimento anche a tutte quelle aziende che non hanno potuto sottoscrivere polizze assicurative, anche attraverso una deroga alla Legge 102/2004, come già accaduto in Emilia Romagna nel 2020.

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