Antonello Fiore (Pres. Naz. Della SIGEA): “Gli incendi di questa estate sono stati atti di terrorismo ambientale”.

In una lettera alla SIGEA interviene il Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati: “Copia della lettera è stata inviata ai Presidenti della

Commissione di Giustizia e della Commissione Ambiente del Senato”.

“Ho ricevuto la Sua nota del 13 Agosto scorso, nella quale Ella, a nome della Società Italiana di Geologia Ambientale, esprime l’esigenza di definire “azioni di terrorismo ambientale” gli incendi di natura dolosa che colpiscono il patrimonio naturalistico.

A tale riguardo, desidero informarLa che copia della Sua lettera è stata inviata, per opportuna conoscenza, ai Presidenti della Commissione di Giustizia e della Commissione Ambiente del Senato”. Lo ha affermato Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato, nella lettera inviata al Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, Antonello Fiore, che nelle ore drammatiche degli incendi di Agosto aveva fatto appello alle istituzioni italiane affinché si parlasse di “terrorismo ambientale”.

“Potrà essere l’avvio di un iter parlamentare che porti a normative tali da riconoscere il dolo, nel caso di danno al patrimonio naturalistico, come azione di terrorismo ambientale? Lo speriamo ma intanto – ha dichiarato Fiore – prendiamo atto della sensibilità mostrata dal Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati che dunque ha comunicato alla Società Italiana di Geologia Ambientale, l’interessamento delle rispettive Commissioni Giustizia e Ambiente. Gli incendi di questi mesi hanno devastato il patrimonio naturalistico italiano. Il Paese è stato interessato in diverse regioni da incendi che hanno devastato boschi e macchia mediterranea, anche in aree protette, e tutto il loro ecosistema.

Quello che abbiamo registrato questa Estate, in diverse realtà territoriali è stato l’uso di centinaia di incendi, solo in minima parte colposi e nella maggior parte dei casi dolosi, come atto di violenza illegittima nei confronti dell’ambiente, del patrimonio naturalistico, degli ecosistemi, delle economie e tradizioni culturali delle popolazioni locali. Questa violenza messa in atto in maniera organizzata è finalizzata a incutere terrore nei membri della popolazione, degli imprenditori, delle istituzioni e a destabilizzarne l’ordine ambientale, sociale ed economico. Il sospetto è che azioni così violente e ben organizzate mirino a conseguire mutamenti radicali del quadro politico-istituzionale, con l’intento di impedire lo sviluppo sociale ed economico di quelle aree interne con grandi potenziali basate sulle risorse ambientali e naturali.

Questi reati contro il patrimonio ambientale e naturalistico del nostro Paese e contro lo sviluppo delle economie e delle tradizioni culturali delle popolazioni locali, non possiamo che definirli terrorismo ambientale, e come tali vanno contrastati e combattuti con convinzione per evitare che gli ideatori realizzino il loro malvagio progetto”.

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