In merito alla presa di posizione del Consigliere Regionale Gianni Rosa sul contenzioso esistente tra Regione e Fenice Spa, a seguito di verifiche fatte presso il Dipartimento Ambiente, si segnala come le affermazioni siano affette da un vistoso equivoco,  

 

poiché il contenzioso in questione riguarda aspetti puramente economici che per nulla influiscono sui monitoraggi ambientali che sono regolarmente in corso.

            La questione si incentra tutta su somme che la proprietà dell’impianto (all’epoca del contratto in questione diversa da quella attuale) avrebbe dovuto riconoscere alla Regione come corrispettivo per i monitoraggi ambientali e che la proprietà attuale ritiene del tutto o in parte assorbite da interventi effettuati in proprio. Proprio per definire puntualmente la questione è stato messo al lavoro un gruppo di lavoro tecnico, che pur con l’obiettivo di lavorare in modo celere ha il prioritario mandato della precisione al fine di provare ad evitare il protrarsi del contenzioso con l’approdo ai tempi della Giustizia civile. Tanto anche perché, come già detto, nessuna influenza ha la questione sulla effettuazione dei monitoraggi ambientali che sono regolarmente in corso, e quindi sulla prevenzione dei rischi per salute e ambiente.

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