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GUARDIA P.: provieni dal mondo delle professioni e dell’impresa. Cosa ti ha spinto a candidarti?

Rosa Solimeno candidata alle Elezioni Regionali in Basilicata del prossimo 24 marzo.      

 

Sei moglie e mamma di due bambini, sei un avvocato, provieni dal mondo delle professioni e dell’impresa. Cosa ti ha spinto a candidarti?

Da sempre ho una forte passione per la politica, e quando parlo di politica non mi riferisco solo alla politica attiva del partito ma alla politica dei cittadini. La politica si può fare in tanti modi ed il modo migliore per me è quello che coinvolge la società civile e che opera per rispondere alle sue esigenze. Da quando mi sono trasferita in Basilicata - sono infatti una lucana di adozione ed ormai in questa terra mi sento a casa e non solo a Potenza dove abito, ma in tutta la Basilicata – e da quando ho intrapreso la mia attività professionale, ho scelto di impegnarmi attivamente per concretizzare e portare avanti molte politiche del territorio, messe in campo insieme ad altri professionisti di settore, che via via ho incontrato lungo il mio percorso. Sono Presidente delle donne del Confimi Industria Basilicata, oltre ad essere avvocato ed esperta di processi formativi, e di conseguenza da anni partecipo ai tavoli tecnici regionali, collaborando attivamente ma anche criticamente all’uscita di bandi, fondi di finanziamento ed altri strumenti economici, finalizzati allo sviluppo delle varie aree della Basilicata.

  • Tante sono le donne candidate in questa tornata elettorale. E’ stata introdotta di recente la doppia preferenza di genere. Vogliamo spiegare agli elettori in che cosa consiste?    

E’ un grande risultato per le donne lucane. Il Consiglio Regionale della Basilicata era l’unica assemblea regionale italiana a non avere una rappresentanza femminile al suo interno. L’unica donna è la vice Presidente Franconi, ma in realtà è un assessore esterno che non vive nella nostra regione e non è lucana. Questo passaggio legislativo è stato importantissimo. Oggi abbiamo una grande responsabilità perché possiamo finalmente dar voce alle donne, affinché anche loro partecipino attivamente ed in prima linea allo sviluppo ed alla storia della nostra regione. Così in questa tornata elettorale, nell’ambito della stessa lista, si potrà esprimere una doppia preferenza, indicando il nome di un uomo e di una donna. Io sono candidata nella lista Avanti Basilicata. 

  • La prossima composizione del Consiglio Regionale sarà dunque, per una cospicua parte, anche rosa. In che modo e in quali settori, le donne potranno dare un contributo proficuo per la crescita della Basilicata?   

Me lo auguro che sia realmente così. Non è così scontato che ci siano tante donne elette. Mi auguro invece che da oggi le donne si mettano in gioco, affinché ciò davvero si realizzi. Sarebbe giusto vedere in Consiglio Regionale donne effettivamente competenti. Io sono abituata a lavorare in ogni ambito. Non c’è un settore esclusivo in cui la donna può dare il suo apporto, né tanto meno si può fare un discorso di genere. E’ chiaro che, come mamma, sarei molto attenta all’attuazione di misure che favoriscano la conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa. Sono convinta che le donne possano dare il loro apporto in qualsiasi settore: politico, professionale, imprenditoriale. 

  • Hai comunicato di essere disponibile al confronto con gli elettori e a raccogliere ogni idea che venga dalla società civile. Che la Basilicata ha bisogno di ciascuno di noi perché possa divenire competitiva. In che modo pensi di coinvolgere i cittadini lucani?

Credo molto negli incontri territoriali con tutte le fasce del mondo economico e civile. Sono abituata a lavorare con tutti, dalla persona più semplice al sindaco della città. Ho sempre avuto relazioni di lavoro con tutti e in ogni luogo, dove sono stata chiamata a lavorare e a collaborare. Continuerò così, anche se non dovessi essere eletta. Voglio chiarire che non faccio politica per vivere. E’ proprio dall’esperienza professionale che è maturata l’esigenza di mettermi al servizio della Basilicata. Per creare il giusto connubio tra visione politica, programma, capacità tecnica e professionale, soprattutto per favorire lo snellimento delle procedure e rendere la macchina amministrativa più efficiente.

  • Qual è il settore chiave della Basilicata su cui punteresti per il suo sviluppo economico e qual è la tua idea per risolvere la grande piaga dello spopolamento dei suoi affascinanti borghi?  

La Basilicata attualmente ha due asset strategici, l’Automotive di Melfi e l’Energia in Val d’Agri e nella Valle del Sauro. Sono convinta, però, che la nostra regione sia una terra verde, per cui agricoltura, turismo e cultura, sviluppo locale e rurale sono i settori chiave su cui continuerei a puntare per una giusta crescita della regione, che parta dalle comunità che la abitano. Dobbiamo insistere su questi temi. E’ necessario rianimare i nostri borghi e possiamo farlo solo attraverso l’impresa. Dobbiamo ritornare ad essere artigiani, piccoli imprenditori, commercianti che vivono nei propri territori. Tutto questo sarà realizzabile solo se si darà particolare attenzione ai giovani e alle loro idee. Sarà indispensabile continuare a favorire la loro volontà di intraprendere nuove attività, anche molto innovative, attraverso politiche concrete e mirate. Su questo punto sarò molto determinata. Mi batterò nell’ambito legislativo e attraverso proposte concrete per lo sviluppo dei piccoli centri lucani e per invogliare i giovani a restare nei loro comuni di origine. Solo in questo modo questa terra ritornerà a vivere. Solo così si potrà contrastare lo spopolamento che è la piaga peggiore, la più dolorosa e che ci interessa più da vicino.

 

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