Comunicati stampa

MATERA, LA CITTA' SI ASPETTAVA'

La città si aspettava che…… dopo una dura campagna elettorale, dopo un turno di ballottaggio all’ultimo voto, dopo una città spaccata in due, dopo che 10.500 cittadini(pari al 20% - secondo partito in assoluto) non si sono recati a votare al secondo turno, dopo tanti proclami per una politica che guardasse all’interesse generale e non più ai particolarismi, il primo Consiglio Comunale rappresentasse un nuovo e diverso inizio.

La città si aspettava che….. dopo la promessa che lo strapotere dei partiti, o di ciò che ne è rimasto, di fazioni e gruppi di potere dovesse essere ridimensionato; dopo che si è dichiarato che bisognava ricostruire la fiducia nelle istituzioni e nella politica; dopo che si è affermato che le decisioni sarebbero state trasparenti e condivise,  il primo Consiglio Comunale rappresentasse quella svolta nei metodi, nei contenuti e negli uomini. La città si aspettava che…… dopo l’intervento concesso agli operai del mobile imbottito in Consiglio Comunale, quelli che vivono i veri problemi per aver perso il posto di lavoro e, dopo l’intervento sentito e sofferto del Sindaco seguito al suo giuramento,  nel primo Consiglio Comunale vi fosse un atteggiamento di responsabilità.

Invece la città si ritrova a vivere come in un incubo.La maggioranza di centro sinistra(26 consiglieri con il Sindaco) dà di sè uno spettacolo indecoroso.

Il PD ne porta la maggiore responsabilità con le due fazioni facenti capo a due esponenti di “rilievo politico” (è solo un eufemismo)regionale e nazionale dello stesso partito. Una fazione, dopo il giuramento del Sindaco, abbandona il consiglio(dichiarazione consigliere Tralli-PD), l’atra fazione(portavoce il consigliere Cotugno- PD) rimane sino a far mancare il numero legale e si diletta in una “esaltante”(anche questo è un eufemismo) azione di ostruzionismo. Non vi era un’azione che avesse un senso o un interesse per la città.

Gli altri partiti della coalizione (IDV, Popolari Uniti, Partito Socialista, API, Sinistra Unita, I Verdi, Stella per Adduce) non sono stati da meno, tutti alle prese con i loro capi a ricevere ordini e disposizioni. I cellulari scottavano. Questo è ciò a cui assisteva il numeroso pubblico presente nell’aula consigliare e quello da casa. Ma che consiglieri abbiamo in questa maggioranza? Purtroppo da ciò che si evince da questa prima apparizione, abbiamo solo esecutori con autonomia zero.

Nel Consiglio Comunale del 3 maggio2010, la maggioranza ha raggiunto un vero e proprio stato di follia collettiva, tutti impegnati nell’autodistruzione, davanti ad un pubblico numeroso e ad una diretta televisiva. Forse quest’ultima ha generato questa voglia di protagonismo? Certo che la natura umana dell’ animale politico davanti ad una telecamera è veramente strana e subisce effetti devastanti.

Il “gotha” della politica di centro sinistra in consiglio comunale, quelli che si ‘’intendono’’ di politica, quelli che ad ogni istante danno “lezioni” di politica alla società civile e alla cittadinanza attiva (verso la quale nutrono una certa repulsione), quelli che con la politica rivestono doppi o forse anche tripli incarichi(tra partito e istituzioni), hanno dato all’intera città uno spettacolo vergognoso con un comportamento irresponsabile, che non ha consentito di eleggere il presidente del Consiglio Comunale. Bravi e Complimenti!!!

Quello che non abbiamo potuto apprendere in Consiglio Comunale sugli assessori, lo apprendiamo oggi.

Le deleghe sono state assegnate e anche un po’ confusamente e con sovrapposizioni di competenze. I nomi sono stati selezionati con l’intramontabile manuale Cencelli. Altro che giunta di alto profilo!!!  Dopo lo spettacolo avvilente avvenuto in consiglio comunale, anche per la giunta comunale, assisteremo a quanto è accaduto per la composizione della giunta regionale?

Il Sindaco, pur essendo stato l’unico della sua maggioranza ad avere un comportamento più dignitoso in Consiglio Comunale, sa benissimo che dalla logica che traspare da questi primi atti e dall’averla accettata all’atto della sua candidatura a sindaco, non può venire niente di buono.Quali erano gli accordi che hanno determinato la candidatura a sindaco di Adduce e che dalle dichiarazioni di oggi sulla stampa non sono stati rispettati? Visto che stiamo parlando di una amministrazione pubblica, la città può sapere quali erano questi accordi disattesi, chi li ha disattesi e cosa prevedevano? Il consenso conquistato non può essere motivo dominante per chiedere postazioni di potere, ma deve essere motivo di responsabilità nella ricerca di chi meglio possa rappresentare la città per qualità e competenze.

Il bel tempo, purtroppo, si vede dal mattino e il mattino è cominciato male. Cosa ci dobbiamo augurare è difficile immaginarlo. Avevamo lanciato, nei giorni scorsi, un appello al Sindaco affichè consultasse anche il mondo della cittadinanza attiva, ma l’appello è rimasto inascoltato. Hanno prevalso sempre le stesse logiche, che hanno portato a quello spettacolo avvilente dato in Consiglio Comunale.

Sig. Sindaco torni a parlare alla città, senza nascondere nulla, e rivendichi la sua autorità e la sua autonomia nelle scelte e le porti nel prossimo Consiglio Comunale. Marino Trizio