Comunicati stampa

Potenza: La Basilicata non ha la sua Legge finanziaria. Si apre l’ennesimo esercizio provvisorio.

Un emendamento dell’ultimo minuto manda la Regione Basilicata in esercizio provvisoria. Di Nuovo. Non bastava a questo Governo regionale di aver inaugurato la stagione dei bilanci     

non parificati dalla Corte dei Conti. Non bastava, l’anno scorso, di aver mandato allo sbando Regione senza bilancio in gestione provvisoria, primo caso in Italia.

In questo scorcio di anno, replicano e con un emendamento presentato direttamente in Consiglio approvano l’esercizio provvisorio della Regione. Il bilancio non c’è.

La Basilicata non può conoscere quali sono le intenzioni di questi governanti per i prossimi mesi. La Basilicata è nuovamente bloccata: solo spesa corrente, fermi tutti gli investimenti, gestione limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente. A tutto ciò si aggiunge l’esercizio provvisorio anche per l’ATP, proprio nei mesi di inizio dell’anno di Matera Capitale europea della Cultura 2019, per l’ALSIA, l’ARPAB, l’ARDSU, Ente Parco Gallipoli Cognato, Ente Parco Chiese rupestri, Ente Parco del Vulture, Egrib, Agenzia Lab. Un dramma per una Regione già in ginocchio.

La leggerezza con la quale la maggioranza consiliare si è piegata a giustificare l’ennesimo atto di incompetenza della Giunta conferma l’ennesimo smacco di una classe dirigente che avrebbe dovuto dimettersi mesi fa e che continua a tenere in ostaggio un’intera Regione.

Il centrosinistra dimostra incoscienza e superficialità nell’affrontare i problemi della Regione e noncuranza nei confronti delle esigenze dei cittadini. Conferma la sua totale inadeguatezza a gestire le problematiche della Regione.

Sono finiti e lo certificano con questo ultimo atto di una gravità inaudita. Solo una forza estremamente competente potrà riuscire, nei prossimi cinque anni, a superare il baratro in cui ci lascia il Pd e i suoi compagni.

I cittadini lucani, a maggio, saranno chiamati a scegliere per il meglio, con consapevolezza, chi potrà risollevare la Regione. Non saranno sufficienti le filiere né le vane promesse. I Lucani devono essere consapevoli che mandare al prossimo Governo regionale le stesse persone che hanno distrutto la nostra Regione negli ultimi vent’anni finirà per demolire definitivamente la Basilicata. Così come mandare al Governo regionale avventurieri della politica che, per mero consenso, promettono rivoluzioni senza fare i conti con la realtà lucana, assesterà il colpo di grazia alla nostra bella terra.