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MATERA, DECISIONE (GIUNTA)A SORPRESA

“Tanto tuonò che piovve”. Recita un vecchio adagio. “Da tempo” –afferma Anna Selvaggi Tamburrino, Presidente NazionaleAIDE (Associazione Indipendente Donne Europee) - ci stiamo spendendo per dare uno scossone alle forme ormai stantie ed asfittiche con la quale la politica lucana ha caratterizzato ormai da lustri la gestione delle nostre collettività. Andavamo dicendo e diciamo ora con maggiore forza, alla luce delle designazioni assessorili del Governatore De Filippo, che ormai la politica si era chiusa in se stessa in una sorta di tempio dove a farla da padrone erano delle inossidabili cariatidi”.

La Selvaggi prosegue: La politica si era involuta in se stessa con l’unico obiettivo di auto sostenersi e sostenere i suoi protagonisti. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare che in tempi non lontani il teatro della politica lucana è stato animato, salvo alcune eccezioni di persone illuminate, da attori stranamente idonei a ricoprire qualunque ruolo. Questi se non divenivano consiglieri, erano richiamati a ricoprire incarichi assessorili, e se non era possibile tale seconda opzione, diventavano direttori generali e cosi via discorrendo. Il sistema ormai era rodato , la tecnica altrettanto. La strategia era questa: In Basilicata vince sempre il centro sinistra ; ebbene costituiamo una consorteria di clientele di modeste pretese, formiamo un movimento politico, aderiamo alla coalizione data per vincente e all’indomani della prevista vittoria, presentiamo il conto. Questa strategia ha garantito la presenza costante di personaggi assolutamente normali, per non dire mediocri di essere i protagonisti, molto nel male, poco nel bene della politica lucana. Ma del territorio e delle sue risorse come la mettiamo? Ecco fatto: ce lo svendiamo: Degli inoccupati ? li asserragliamo in inutili corsi di formazione. Dei cassintegrati? Ne prolunghiamo il periodo di cassa integrazione. Tutto facile tutto secondo le previsioni, tanto è facile domare chi ha fame e sete. E dell’altra parte della società civile cosa facciamo? Nulla. Sono un manipolo di vanagloriosi rappresentanti, in alcuni casi di poteri forti in altri casi di interessi malcelati. Occorre tenerli lontani, possono influenzare il meccanismo del “ meno siamo meglio stiamo”.

Ad un certo punto, come per incanto, gli schemi sono mutati. Eppure come sempre abbiamo vinto, tutto doveva andare come prima.E invece no; Tutti a casa. Tutti fuori. Anzi quasi tutti, purtroppo.

Inizia un nuovo ciclo. Non possiamo, può avere detto Qualcuno, continuare ad essere al penultimo posto in classifica delle regioni per quanto riguarda il reddito; non possiamo non arrestare il flusso migratorio delle energie migliori del nostro territorio. Allora cosa facciamo; scegliamo nuovi attori. Quelli con una sola faccia che non hanno bisogno di cambiarla o truccarla per recuperare ruoli di protagonismo, perché loro quella faccia unica e sola ce la mettono tutti i giorni nell’impegno quotidiano che li vede coinvolti nel mondo dell’impresa, delle professioni, dell’associazionismo. Certo queste scelte, hanno fatto saltare un sistema che ha centrifugato molti soggetti che da trenta anni e più erano stati vicino al sole. Dunque mi verrebbe di dire: Bravo Presidente! continua nella nuova strada intrapresa che, dal nostro osservatorio, trova la condivisione anche di coloro che politicamente non sono dalla tua parte. Evidentemente perché hai operato una scelta giusta. Perché al punto in cui siamo, o si cambia o si muore. E noi non vogliamo morire, ma vivere una nuova stagione della politica lucana, animata dallo auspicato impegno di persone meritevoli che sapranno trasferire nel quotidiano politico il senso del fare, dell’amministrare, con la consapevolezza che comunque occorrerà rapportarsi con coloro che siedono sugli scranni del consiglio regionale ai quali si deve tutta la considerazione dal momento che sono stati eletti consiglieri e non assessori per suffragio popolare. Noi siamo dalla parte di chi ha operato queste scelte nel segno del rinnovamento che non è di maniera, e che non sia di maniera lo potremo constatare nel momento in cui si procederà alla designazione dei rappresentanti negli organismi sub istituzionali.

La Presidente conclude: C’è da augurarsi che la nuova compagine duri, anche perché la presenza di donne (finalmente) apportera’ un gran valore aggiunto.Per quanto ci riguarda, ci adopereremo perché i corvi, che pure abbondano, stiano solo a guardare, senza poter incidere con la loro proverbiale malefica influenza. Forza Presidente.