Comuni

ROMA, ANCI

Un tavolo tecnico permanente sui problemi della finanza locale per i Comuni, che si riunirà tra 15 giorni. E' quanto ottenuto ieri a Roma dall'Anci, i cui rappresentanti hanno incontrato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Insieme con il presidente Sergio Chiamparino, il vicepresidente Osvaldo Napoli e il presidente del Consiglio Nazionale Gianni Alemanno, anche il Presidente Anci Basilicata Vito Santarsiero con i colleghi presidenti di Anci Lombardia Attilio Fontana e dell’Emilia-romagna, Roberto Reggi.

Il ministro Tremonti ha raccolto le proposte avanzate dall’Associazione relative alle entrate (ICI, fondo sociale, costi della politica, Immobili categoria D), al patto di stabilità interno (sia nella parte relativa alle regole sia nella parte relativa all’onere a carico del comparto) e alla questione urgente relativa al regime giuridico della Tarsu. Ha poi presentato un percorso che dovrebbe portare all’attuazione del federalismo fiscale e alla riorganizzazione del sistema delle entrate dei comuni. Il tavolo ha individuato alcune soluzioni positive sia per quanto riguarda l’anno 2010 sia per quanto riguarda le questioni a medio-lungo termine. I tavoli tecnici dovranno presentare proposte concrete al tavolo politico che continuerà a riunirsi con cadenza quindicinale in vista dei provvedimenti che saranno adottati prima dell’estate.

"Un incontro decisamente positivo, si apre un tavolo di confronto vero e concreto". Così Vito Santarsiero, sindaco di Potenza e presidente di Anci Basilicata, al termine del confronto tra l'Anci e il ministro Tremonti. "Ci rivedremo tra 15 giorni - spiega Santarsiero - per entrare nel merito tecnico delle questioni poste dai Comuni. Importante per ora - conclude - aver ottenuto la possibilità di un confronto diretto tra i sindaci e il ministero sulle grandi questioni della finanza locale e del federalismo fiscale".

Nel corso dell’incontro Santarsiero ha posto anche le questioni che riguardano il Mezzogiorno, in particolare lo sblocco dei fondi FAS, ed ha anche chiesto di valutare l’opportunità di portare da 3 dodicesimi a 4/5 dodicesimi la percentuale di anticipazione di tesoreria onde consentire ai Comuni di poter risolvere i problemi di cassa che spesso bloccano la gestione del bilancio ed i pagamenti verso terzi.