Varie

REPERTI ARCHEOLOGICI RECUPERATI

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NELLA TARDA SERATA DI IERI 28 AGOSTO 2006, HANNO SEQUESTRATO “1 PISSIDE CON COPERCHIO, 1 ANFORA DI GRANDI DIMENSIONI E 10 ANFORE DI DIMENSIONI MINORI” DI RILEVANTE VALORE STORICO – CULTURALE, RISALENTI AL IV

DENUNCIATI A PIEDE LIBERO D.L., E L.A., RISPETTIVAMENTE DI 64 E 62 ANNI, ENTRAMBI DI CANOSA DI PUGLIA (BA), IN QUANTO RESPONSABILI DI RICETTAZIONE ED ILLECITO POSSESSO DI BENI CULTURALI APPARTENENTI ALLO STATO. I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DELLA COMPAGNIA DI VENOSA, UNITAMENTE A PERSONALE DELLA STAZIONE DI BANZI, NELLA TARDA SERATA DI IERI 28 AGOSTO 2006, HANNO SEQUESTRATO “1 PISSIDE CON COPERCHIO, 1 ANFORA DI GRANDI DIMENSIONI E 10 ANFORE DI DIMENSIONI MINORI” DI RILEVANTE VALORE STORICO – CULTURALE, RISALENTI AL IV – III SECOLO AVANTI CRISTO, COSTITUENTI IL CORREDO TOMBALE IN STILE COSIDDETTO “GNATHIA”, RINVENUTI ALL’INTERNO DI UNA SEAT MARBELLA CON A BORDO I SOPRA CITATI. L’ATTIVITÀ SVOLTA DAI CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI VENOSA ASSUME UN RUOLO DETERMINANTE NEL CONTRASTO ALLA PARTICOLARE FATTISPECIE CRIMINOSA, IN QUANTO HA PERMESSO DI RESTITUIRE AGLI STORICI LUCANI UN PEZZO DELLA CULTURA DEL PAESE, ESSENDO IL TERRITORIO DELL’AREA VENOSINA DI PARTICOLARE INTERESSE STORICO – CULTURALE ED ARCHEOLOGICO, DIVENENDO COSÌ BOCCONE APPETIBILE PER I TOMBAROLI.