EOLICO IN BASILICATA

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“La politica energetica non può essere affidata alle lobby” “Quando la politica energetica di una regione è di fatto delegata al 'libero arbitrio' delle imprese del settore, il caos è inevitabile”. A dirlo è il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico

Falotico: “Eolico esempio di mancata programmazione” Il leader della Cisl lucana chiede alla Regione di svolgere a pieno il suo ruolo di regolatore. “La politica energetica non può essere affidata alle lobby” “Quando la politica energetica di una regione è di fatto delegata al 'libero arbitrio' delle imprese del settore, il caos è inevitabile”. A dirlo è il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, che prende spunto dalle recenti polemiche sulla questione eolica per riproporre il tema energetico come “questione strategica di valenza geopolitica in una regione che contribuisce in maniera determinante al fabbisogno nazionale”. Secondo il leader della Cisl “il governo regionale in materia di energia ha finora recitato senza un copione preciso affidandosi alla mano invisibile del mercato e delegando nei fatti la funzione regolatrice, che è propria della politica, alle imprese. La stessa vicenda eolica – continua Falotico - è emblematica dell’assenza di programmazione, e non da oggi, nel settore energetico in Basilicata. Un vero e proprio vuoto politico e decisionale che ha permesso agli operatori di costruirsi una politica energetica a propria immagine e somiglianza, piegando la resistenza delle recalcitranti comunità locali, con la promessa di un improbabile Eldorado a base di royalties milionarie e posti di lavoro, e frenando con una astuta e sotterranea attività di lobbing gli intenti regolatori della Regione. forenza-eoliche

Il tema dell'eolico deve essere inserito e aggiornato nell'ambito più generale del sistema della politica energetica in un equilibrato bilanciamento delle fonti di produzione”. Falotico invita a non dare ascolto a quanti “utilizzano in modo strumentale il comodo ombrello del protocollo di Kyoto per far passare una speculazione industriale per un atto di mecenatismo ecologico. Per questo è urgente restituire al tema energetico una solida cornice politica, a partire dalla piena attuazione del piano Clò, senza la quale la Basilicata è destinata a recitare un ruolo subalterno nella complessa geopolitica energetica nazionale e a soccombere sotto la mole degli interessi economici in gioco nella grande partita energetica”.