Cronaca sindacale

POTENZA, RIPARTE IL PETROLIO

“Il nuovo corso annunciato a suon di fanfara dalla Total per Tempa Rossa ci convince solo a metà”. Così il segretario generale della Filca Cisl Basilicata, Michele La Torre, che considera “ben al di sotto delle più moderate aspettative le ricadute occupazionali annunciate dalla nuova dirigenza della compagnia petrolifera francese” e critica il “mancato coinvolgimento delle parti sociali nella fase di riavvio del progetto”.

 “Ancora una volta il territorio lucano si appresta a dare molto – osserva La Torre – ma riceverà ben poco dallo sfruttamento della sua principale ricchezza, se è vero che solo un misero 30 per cento dei posti di lavoro preventivati saranno appannaggio dei lavoratori lucani, una percentuale – dice il segretario della Filca – che stride con i 50 mila barili di greggio al giorno che la Total conta di estrarre a regime”. Per il segretario regionale della Filca Cisl “è necessario avviare una discussione con la Total affinché, oltre alle necessarie garanzie ambientali, sia garantita al territorio un'adeguata contropartita sociale, aumentano in maniera considerevole la clausola occupazionale a favore dei lavoratori lucani. Per questo – conclude La Torre – ritengo quanto mai opportuno l'avvio di una fase di concertazione con la Total e gli enti territoriali coinvolti nel progetto Tempa Rossa con l'obiettivo di arrivare in tempi ragionevoli alla firma di un protocollo d'intesa che stabilisca un quadro normativo condiviso che regoli gli aspetti occupazionali del programma, con particolare attenzione alla sicurezza e ai rapporti che intercorrono tra stazione appaltante e aziende appaltatrici, assicurando al progetto quella trasparenza e quella credibilità che i recenti fatti di cronaca hanno pericolosamente incrinato”.