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MELFI, ISTITUTO GASPARRINI

Domani martedì 15 dicembre, alle ore 12.30, sarà inaugurato il nuovo “Gasparrini”, l’antica Scuola di Melfi sorta per originario volere di Ferdinando II e ristrutturata e messa in sicurezza dalla Provincia di Potenza, con un investimento pari ad un milione e trecentomila euro. Gli interventi edilizi realizzati sono orientati ad assicurare il giusto grado di sicurezza agli occupanti. Sono state, inoltre, abbattute tutte le barriere architettoniche, riutilizzati due chiostri antichi e sono in corso i lavori di recupero della struttura sportiva adiacente all’edificio. Dall’inizio dell’anno scolastico, poi, la costruzione, che ospita i corsi dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri, offre anche una nuova sede e un proprio accesso indipendente al Liceo Artistico della città, scuola che si sta rivelando in costante crescita.   

La ristrutturazione e messa in sicurezza del Gasparrini è un primo importante tassello verso la realizzazione della Cittadella del Sapere di Melfi, un programma ambizioso, per il quale l’Amministrazione provinciale ed il Comune di Melfi operano in sinergia, con l’intento di costruire un polo scolastico d’eccellenza per la città e l’intero ambito territoriale.

“Un progetto – hanno dichiarato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza e l’assessore all’Edilizia Scolastica Rosaria Vicino – che riunisce in sé tutte le caratteristiche del nuovo modello di scuola proposto dalla Provincia di Potenza e incentrato sulla sicurezza delle strutture, l’integrazione tra edifici e territorio e la sostenibilità ambientale”.

“L’idea di scuole ecologiche, in grado di trasmettere alle nuove generazioni una cultura diversa e più sostenibile del rapporto uomo-natura, è credibile solo se si riesce a garantire la sicurezza degli edifici. L’obiettivo finale – hanno concluso - è quello di contribuire a ridare, nonostante la scarsità dei trasferimenti statali in tale settore e l’ingiustificata politica dei tagli, centralità alla scuola, garantendo spazi e contenuti adeguati ai nuovi tempi, nella consapevolezza che investire sul sapere significa investire sul futuro di questa regione”.