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BASILICATA,?L?UROLOGIA FA STRADA?

PROMOSSO DALLA SIU CON IL SUPPORTO EDUCAZIONALE DI ACQUA OLIGOMINERALE ROCCHETTA IN OCCASIONE DEL CENTENARIO DELLA SOCIETÀ ITALIANA DI UROLOGIA.
Dal 14/5 al 22/9, gli urologi della SIU hanno fatto tappa nelle più importanti piazze d’Italia, dispensando “regole d’oro” per un sano organismo.

Dati elaborati dal Professor Fabio Parazzini dell’Istituto Farmacologico Mario Negri e dell’Università Statale di Milano.
Dall’analisi preliminare di 5.000 questionari emerge che:
• Un uomo su tre, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni, non ha mai effettuato una visita urologica.  Ben più allarmanti i dati riguardanti il gentil sesso. Solo il 25% (380) delle donne ha effettuato almeno una volta nella vita una visita urologica.

• Due Italiani su tre, almeno una volta nella vita, hanno effettuato un dosaggio del PSA. Nonostante il 70% dei soggetti intervistati riferisca di aver praticato, almeno una volta, il dosaggio del PSA, resta ridotta la percentuale di soggetti (35,7%) che conosce realmente l’importanza di questo marcatore nella prevenzione del cancro della prostata. Infatti, ancora oggi, 1 soggetto su 3 considera importante l’esecuzione di questo dosaggio per la diagnosi delle infezioni della prostata, mentre il 18,6% dei soggetti che lo praticano non sa perché sia importante.

• Più dell’80% degli uomini è preoccupato per la propria fertilità È stata riscontrata una buona cultura tra gli italiani in merito all’importanza dell’esecuzione dell’esame del liquido seminale. La gran parte degli intervistati considera importante questo esame a prescindere dal fatto che si cerchi una gravidanza nell’immediato futuro.

• Gli italiani non fanno differenza sul tipo di acqua da bere Il 36,8% si fa guidare dal medico, il 21% dalla pubblicità mentre il 41% dal prezzo • La nicturia costituisce un “campanello d’allarme” solo per il 50% degli italiani

La maggior parte degli intervistati considera la necessità di alzarsi di notte per urinare come un bisogno fisiologico dopo una certa età. Solo il 50% lo interpreta come “spia” di una patologia prostatica.• Il 60% degli intervistati sa che un’attività sessuale regolare ha effetti benefici sulla prostata

• Un italiano su due “trascura” i problemi di incontinenza urinaria

• Più del 90% degli intervistati sa di cosa si occupa l’Urologo

 

• I maschi sono più informati delle donne sulle patologie di pertinenza urologica

Leggermente in vantaggio il sesso maschile su quello femminile (88,7% Vs 81,1%) riguardo la conoscenza in dettaglio delle patologie della sfera urologica

• Gli italiani non effettuano il dosaggio del testosterone

Solo una minima percentuale (18.9%) di intervistati ha dichiarato di aver effettuato almeno una volta il dosaggio del testosterone nella propria vita. Come tale risultano carenti la informazioni relative all’importanza di questo ormone nel controllo della normale funzione di molti organi ed apparati. Leggendo fra le righe di questo dato è però importante sottolineare che bisogna fare prima di tutto corretta informazione scientifica nel mondo medico, visto che dopo tanti sforzi finalmente il PSA rientra fra i normali dosaggi richiesti in un maschio dopo i 50 anni.

• Sessualità come lusso dopo i 60 anni nel maschio

Il 48% degli intervistati (sia maschi che donne) continua a pensare che una riduzione della funzione erettile dopo il 60° anno di vita sia normale.