BASILICATA, ARCHEOLOGIA

La missione archeologica dell’Università di Lione ha concluso la prima campagna di scavo a Garaguso ( Matera ) sotto la direzione del prof. Jean Marc Moret e la responsabilità scientifica della dott.ssa Annamaria Patrone (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata).

E’ stato avviato quest’anno un progetto di ricerche a lungo termine che permetterà di approfondire negli anni futuri la conoscenza delle vicende storiche dell’antico centro di Garaguso .
Sono state scoperte strutture risalenti al IV sec. a. C. che fanno parte di un complesso sacro riferibile all’epoca dei lucani , presenti nella regione prima della conquista romana. Grande rilievo ha il ritrovamento di imponenti blocchi di tufo.
Quest’edificio, situato sull’altura dell’attuale contrada Filera, era visibile da lontano: l’insediamento era posto in un punto strategico sul fiume Salandrella ,in epoca antica navigabile, che permetteva i contatti e gli scambi culturali e commerciali tra Garaguso e la colonia greca di Metaponto.
Il progetto in corso intende far emergere una squadra di archeologi e studenti francesi e lucani da coinvolgere attivamente nel cantiere di scavo. Si sottolinea come la campagna di ricerche, che ha ottenuto notevoli risultati scientifici , ha permesso di instaurare importanti relazioni umane tra il gruppo di lavoro, di cui hanno fatto parte anche giovani del paese, e la comunità locale che ha favorito in ogni modo il loro soggiorno.
I risultati preliminari delle ricerche saranno presentati dal prof. Moret in un incontro che si terrà nei prossimi mesi.